Candy Crush diventa un marchio registrato

Alzi le dita dal suo smartphone chi non ha mai giocato a Candy Crush Saga. Anche se non ci avete giocato nemmeno una volta, avrete sicuramente qualche amico che ci gioca, o che, ancora peggio, insiste in modo compulsivo quanto piuttosto pedissequo nell’inoltrare richieste più o meno esplicite su Facebook per quelle dannatissime caramelle, le candies. Ebbene l’italianissima azienda King, che ha fatto la sua fortuna proprio con Candy Crush Saga ha recentemente concluso una lunga trattativa con lo United States Patent and Trademark Office (l’ufficio marchi e brevetti statunitense) che ha concluso cedendole il copyright della parola “candy” con i relativi diritti d’utilizzo. Ora solo l’azienda King.com potrà utilizzarla nel settore di software, abbigliamento, giochi e settore educativo.

Gli analisti del mercato hanno commentato tale operazione di deposito di copyright come una delle più positive che potesse compiere l’azienda King, che ora, dicono, si è spianata la strada verso il business delle “caramelle digitali” in tutto il mondo. La concessione del brevetto ha però letteralmente sconvolto gli sviluppatori di software, che contestano al governo americano di non aver protetto un termine generico e di utilizzo comune come “caramella”.

La grafica di Candy Crash.

L’importante, dicono, è che non si trovi in un titolo di giochi o software, e che anche qualora venisse utilizzato (non si può vietare l’utilizzo di una parola completamente) gli sviluppatori di tale app, se incalzati dall’ufficio legale  della King, dovrebbero essere in grado di dimostrare che tale utilizzo non violi il copyright, e che non abbia nulla a che vederecon il tanto amato gioco delle caramelle scoppiettanti.In appena un anno e mezzo di vita (il suo debutto riusale al novembre 2012) Candy Crush Saga è infatti, diventata molto popolare in Rete ed è stata premiata come l’applicazione gratuita più scaricata su iPhone e iPad. L’editore del gioco sostiene che gli utenti svolgono oltre 30 miliardi di partite al mese. In più, da aprile 2012, Candy Crush ha fatto il suo ingresso nel mondo di Facebook. Secondo i dati diffusi da King.com più di 500 milioni di utenti hanno già scaricato il gioco a livello globale, giocandoci più di 150 miliardi di volte. Numeri strabilianti, meglio metterli al sicuro. Adesso attendiamo solo le prossime mosse, e non parliamo di caramella in fila da 4 o vortice gommoso, ma di  ricapitalizzazione, OPA, vendite sul mercato azionario.

Ora scusate ma non riesco a passare il livello 97, anzi se volete inviarmi una vita, le accetto volentieri.

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By | 2014-01-28T11:19:18+00:00 28/01/2014|Categories: Tecnologie|Tags: , , |0 Comments

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Giacomo Marzolini
Giurista in itinere all’Università Di Trieste. Sono quello che in puntata fa partire l’ultima di Calvin Harris e poi parla della crisi in Siria. Scrivo di attualità politica, digitale, tendenze del web. Cerco di essere una bella persona.