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Canottaggio: Il Saturnia brilla ai regionali

Written by on 29 luglio 2013

Mondiali Under 23

Non si ferma la stagione brillante del Circolo Canottieri Saturnia. La società di Viale Miramare, priva di Mansutti, Duchich e Forcellini impegnati in Austria per i campionati mondiali under 23, ha conquistato 11 medaglie ai campionati italiani che si sono svolti sabato e domenica a San Giorgio di Nogaro.
Tante le medaglie importanti per i triestini, a partire dal gradino più alto del podio dove troviamo il quattro senza maschile di Ferrarese-Parma-Panteca-Brezzi, il due senza ragazzi maschile di Zollia-Flego che hanno bissato il risultato nel quattro senza ragazzi assieme a Canetti e Prelazzi, il due senza senior di Stadari-Panteca , il singolo femminile juniores per Lonzar che vince anche il doppio nella stessa categoria assieme a Silvia Verrone, il singolo Pesi Leggeri di Lorenzo Tedesco, il quattro semza junior maschile di Benco-Ferrari-Marfoglia-Glionna, l’otto juniores maschile di Benco-Ferrari-Glionna-Marfoglia-Gortan-Pertosi-Bertolano-Tassan timoniere Verrone, il doppio ed il due senza femminile seniores di Rosso-Cozzarini.
Risultati di tutto rispetto anche per la categoria Under 14 dove il team triestino porta a casa cinque medaglie.

MONDIALI UNDER 23. Un Mondiale di quelli da copertina di giornale per il gruppo azzurro che a Ottensheim, in Austria, conquista sei medaglie, quattro d’oro e due di bronzo. Un pezzettino del Saturnia anche tra le medaglie azzurre con Andrea Kiraz al timone del “quattro con” insieme a Vincenzo Abbagnale, Massimiliano Rocchi, Mario Cuomo e Luca Parlato.
Una gara dominata dall’inizio alla fine quella della squadra azzurra con l’imbarcazione che si trova subito in testa insieme a Germania e Nuova Zelanda. Colpo dopo colpo gli azzurri si trovano in testa con i neozelandesi che a 1500 metri porvano ad attaccare ma i nostri mantengono il vantaggio fino alla fine.
Grande soddisfazione per Andrea, classe 1998, allenato da Spartaco Balbo: “Sono ragazzi davvero molto forti e in gamba e per questo siamo riusciti a vincere. La barca era un tutt’uno e ogni volta che chiamavo i vari rinforzi sembrava sollevarsi dall’acqua. Un grazie a Spartaco Barbo, perché mi ha dato la possibilità di diventare campione del mondo, alla mia famiglia e ai miei compagni di barca e di nazionale. Peccato sia già finito, iniziavo a divertirmi”.

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