Canottaggio: Il Saturnia brilla ai regionali

Mondiali Under 23

Non si ferma la stagione brillante del Circolo Canottieri Saturnia. La società di Viale Miramare, priva di Mansutti, Duchich e Forcellini impegnati in Austria per i campionati mondiali under 23, ha conquistato 11 medaglie ai campionati italiani che si sono svolti sabato e domenica a San Giorgio di Nogaro.
Tante le medaglie importanti per i triestini, a partire dal gradino più alto del podio dove troviamo il quattro senza maschile di Ferrarese-Parma-Panteca-Brezzi, il due senza ragazzi maschile di Zollia-Flego che hanno bissato il risultato nel quattro senza ragazzi assieme a Canetti e Prelazzi, il due senza senior di Stadari-Panteca , il singolo femminile juniores per Lonzar che vince anche il doppio nella stessa categoria assieme a Silvia Verrone, il singolo Pesi Leggeri di Lorenzo Tedesco, il quattro semza junior maschile di Benco-Ferrari-Marfoglia-Glionna, l’otto juniores maschile di Benco-Ferrari-Glionna-Marfoglia-Gortan-Pertosi-Bertolano-Tassan timoniere Verrone, il doppio ed il due senza femminile seniores di Rosso-Cozzarini.
Risultati di tutto rispetto anche per la categoria Under 14 dove il team triestino porta a casa cinque medaglie.

MONDIALI UNDER 23. Un Mondiale di quelli da copertina di giornale per il gruppo azzurro che a Ottensheim, in Austria, conquista sei medaglie, quattro d’oro e due di bronzo. Un pezzettino del Saturnia anche tra le medaglie azzurre con Andrea Kiraz al timone del “quattro con” insieme a Vincenzo Abbagnale, Massimiliano Rocchi, Mario Cuomo e Luca Parlato.
Una gara dominata dall’inizio alla fine quella della squadra azzurra con l’imbarcazione che si trova subito in testa insieme a Germania e Nuova Zelanda. Colpo dopo colpo gli azzurri si trovano in testa con i neozelandesi che a 1500 metri porvano ad attaccare ma i nostri mantengono il vantaggio fino alla fine.
Grande soddisfazione per Andrea, classe 1998, allenato da Spartaco Balbo: “Sono ragazzi davvero molto forti e in gamba e per questo siamo riusciti a vincere. La barca era un tutt’uno e ogni volta che chiamavo i vari rinforzi sembrava sollevarsi dall’acqua. Un grazie a Spartaco Barbo, perché mi ha dato la possibilità di diventare campione del mondo, alla mia famiglia e ai miei compagni di barca e di nazionale. Peccato sia già finito, iniziavo a divertirmi”.

Commenti Facebook
By | 2017-05-21T12:12:42+00:00 29/07/2013|Categories: Sport|Tags: , , |0 Comments

About the Author:

Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.