Cesare Cremonini: da bambino a uomo in vent’anni

Domenica al Palasport di Trieste si è tenuto il concerto di Cesare Cremonini, tappa locale del suo secondo tour sull’onda dell’album Logico: il “Più che Logico Tour“. Il cantante ha raccolto negli ultimi anni una serie incredibile di date in giro per l’Italia e un numero impressionante di  fan che lo seguono cantando ogni canzone. Questo successo è evidentemente la premiazione di un processo di maturità che ha visto per il cantante bolognese alternarsi alti e bassi.

Dall’uscita del primo album SQUEREZ ormai 20 anni fa, infatti, il cantante ha avuto una maturazione non solo musicale e testuale ma anche a livello di organizzazione del proprio spettacolo. Nel suo concerto di domenica ha potuto esprimere meglio tutti i suoi interessi, dal canto al pianoforte allla modulazione jazzistica fino al grande canto pop su un palco che sapeva trasformarsi a second delle sue esigenze diventando di volta in volta grande e abbagliante o piccolo e raccolto per esprimere meglio i contenuti delle sue canzoni. Contenuti che troppo spesso passano inosservati e che invece andrebbero lodati per l’utilizzo particolare e ricercato di un italiano mai banale, di termini concreti e assieme poetici e di concetti che ormai si discostano completamente dal primo lavoro di quello che non dovrebbe più venire considerato un cantante per adolescenti ma ormai un artista che ha raggiunto la propria maturità e un proprio stile assodato.

La facilità con cui ha portato poi le masse a cantare con lui sono anche dovute al fatto che probabilmente si può considerare Cremonini come il Max Pezzali della generazione successiva, ovvero un cantante che, nel bene o nel male, ha plasmato e dato voce ad un’intera generazione (che poi è la mia) nel periodo della prima adolescenza che quindi conosce per forza tutte le canzoni e riaccende qualche vecchio ricordo e vecchia memoria.

In particolare va apprezzato l’equilibrio di canzoni, interazione col pubblico e spettacolo (video e coreografie), tutti densi di significato e di richiami artistici ad altri periodi e altri autori (come dimostra anche il videoclip di Maggese) proprio a voler ribadire che le sue non sono semplicemente delle canzoni da ragazzine, non più “E’ ovvio che con i Lunapop facevamo musica per ragazzine, a quell’età fai qualunque cosa per le ragazzine, no?”. Insomma un concerto che sa accostare musica pop con musica meno banale in maniera tale da rendere le prime interessanti e le seconde coinvolgenti, a dimostrare che se inizi come teen idol non sei costretto a rimanerlo per tutta la vita.

Commenti Facebook
By | 2015-11-24T12:16:26+00:00 24/11/2015|Categories: Magazine|Tags: , , , , , |Commenti disabilitati su Cesare Cremonini: da bambino a uomo in vent’anni

About the Author:

Studia musica al Conservatorio Tartini e all'Università di Pavia e si rende conto che più si studia la musica meno ci si sente preparati a parlarne. Francamente non lo trova affatto giusto.