Cinque cose da sapere su Joan Mirò a Villa Manin

Dal 17 ottobre al 3 aprile Villa Manin di Passariano (UD) sarà dimora della nuova mostra dedicata a Joan Mirò (1893-1983), pittore e scultore spagnolo, esponente del dadaismo e surrealismo. La mostra, intitolata Joan Mirò a Villa Manin – Soli di notte, comprende circa 300 opere dell’autore, alcune mai arrivate prima d’ora in Italia e più di 50 scatti di fotografi che lo hanno immortalato negli anni.

Prima di lasciarvi trasportare dai i colori e dalle figure del pittore catalano non potete non sapere che:

1. I luoghi
La mostra si concentra sul periodo tra gli anni Cinquanta e Ottanta, anni in cui Mirò si trasferì una casa costruita dal cognato sull’isola di Maiorca, a lui molto cara. Sull’isola era nata sua madre e il pittore di Barcellona ci trascorreva le estati fin da piccolo e  lì aveva conosciuto sua moglie Pilar. Andò a vivere in una casa costruita dal cognato dove riuscì a ricavare uno studio per dipingere, il primo studio veramente personale in cui l’artista potette dare libero sfogo al suo estro creativo.

2. Il periodo
Nonostante sia poco noto, fu nell’ultimo periodo della sua vita che Joan Mirò attraversò una delle fasi artistiche più prolifiche e fertili. L’età avanzata del pittore non sembra arrestarlo, al contrario egli stesso dichiara:”Più invecchio, più forte è la tensione. Questo inquieta mia moglie. Più invecchio, più divento folle o aggressivo. Cattivo se vuole!“.  Le stesse opere diventano più libere e aggressive, i colori più forti e decisi, le forme mutano.

3. Lo stile
A Maiorca insieme allo stile cambia anche il modo di dipingere dell’artista. Mette via il cavalletto e inizia e lavorare soprattutto a terra, camminando sulle proprie tele, stendendosi sopra se necessario.

4. L’opera di punta
Soli di notte per rendere omaggio alla solitudine tanto bramata da Mirò che gli servirà per sognare e mettere in discussione tutto l’operato precedente. Una solitudine riflessa nelle opere che si spogliano perdendo cromatismi, fino a privilegiare il nero come colore del silenzio e del vuoto.

5. Il carattere
A differenza di tanti artisti Joan Mirò non condusse una vita trasgressiva, ma visse da “sognatore sveglio”. Non esistono su di lui grandi aneddoti, non si parla di scandali, di passioni  che non siano legati al suo lavoro e all’amore per la sua terra, la Catalogna. Forse è proprio questo che lo rende un personaggio così affascinante:«Il carattere catalano non assomiglia a quello di Malaga o di altre parti della Spagna. E molto attaccato alla terra. Noi altri catalani pensiamo che bisogna avere i piedi solidamente piantati nel terreno, se si vuole saltar su verso il cielo. Il fatto che io ridiscendo sulla terra di tanto in tanto, mi permette di saltare più in alto poi».

 

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By | 2015-10-13T15:24:00+00:00 13/10/2015|Categories: Magazine|Tags: , , |Commenti disabilitati su Cinque cose da sapere su Joan Mirò a Villa Manin

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Studentessa non modello della Scuola per Interpreti e Traduttori di Trieste, ma originaria del profondo Sud. Sono appassionata delle più svariate forme d'arte che accordano o scordano (a seconda dei gusti) l'anima e faccio parte del team di Radioncorso.it dal 2013 in qualità di giornalista e speaker.