Colori e passione: i tratti distintivi dei Kataklò

Se dovessi scegliere una sola parola per descrivere Puzzle, lo spettacolo di danza dei Kataklò andato in scena ieri al Teatr Bobbio, opterei senza dubbio per “colore“. Colore non riferito solamente ai costumi e alla scena, trasformata magicamente grazie a giochi di luce, ma colore dei ritmi e delle emozioni. Per quasi due ore il palco si è riempito del rosso della rabbia, con i suoi ritmi veloci e decisi, del blu che ci ha accompagnato tra i sogni, là dove tutto può succedere, si è tinto di rosa e viola quando narrava di culture lontane, e poi ancora di gialli, viola e arancioni, di meccanicità, fantasia e forza. Un arcobaleno, quello interpretato dalla compagnia milanese, che ha conquistato il pubblico italiano e confermato il successo ottenuto anche all’estero.

Se potessi poi aggiungere un secondo termine sceglierei senza dubbio “fisicità“, poiché nulla può descrivere meglio l’energia necessaria per un phisical theatre di questo genere. Coreografie che passavano dalla morbidezza delle note di Awakenings, alla graffiante The beautiful people, passando per la leggera e ilare Voglio vivere così, terminando con un’esplosione di energia tra le note degli AC/DC e degli Apollo 440. Tutte esibizioni pronte a mostrare quanto essere ballerini voglia dire anche, e forse soprattutto, essere degli atleti.

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Se alla fine mi trovassi a poter aggiungere altri aggettivi non esiterei ad usare “allegria”, “passione” e “divertimento” che non hanno invaso solo il pubblico, ma anche gli artisti. Con la guida di Giulia Staccioli infatti ogni componente ha potuto portare sul palco una propria creazione, scoprendosi come il pezzetto di un puzzle: un tassello essenziale che trova la giusta collocazione solo nel gruppo. Per questo forse è stato facile vedere la soddisfazione nei loro occhi, una felicità sincera per l’essersi esibiti di fronte ad un pubblico, senza tracce di superbia o arroganza. Sul palco de La Contrada sono saliti sette ballerini che hanno mostrato le loro abilità e le loro passioni divertendosi veramente,come dovrebbe succedere sempre nel mondo del teatro. E quegli sguardi sinceri sono stati sicuramente la ciliegina di uno spettacolo assolutamente da non perdere.

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By | 2015-02-08T22:14:44+00:00 10/01/2015|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

About the Author:

Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa