Come l’Units risponde al fenomeno immigrazione

Un nuovo accordo tra Prefettura e Università degli Studi di Trieste per progetti formativi in materia di immigrazione: è questo l’oggetto della convenzione sottoscritta dal prefetto di Trieste Francesca Garufi e dal Rettore dell’Università Maurizio Fermeglia, che prevederà l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento per gli studenti dell’Università. Da una parte la Prefettura, quindi, che tra le sue competenze annovera anche la gestione del fenomeno dei flussi migratori e dell’inserimento lavorativo e sociale degli stranieri. Dall’altra, l’università, e le sue aspirazioni di formazione e ricerca.

Non si può parlare di una vera e propria novità: si tratta infatti del naturale sviluppo di un progetto avviato da diversi anni che consentiva agli studenti della Scuola Superiore di Lingue moderne per interpreti e traduttori di maturare esperienze sul campo nell’ambito della Cooperazione interculturale allo sviluppo. D’ora in poi, saranno gli studenti di tutti i corsi di laurea, di master e dottorato ad avere la possibilità – durante il tirocinio o in preparazione dell’elaborato finale – di sviluppare nei rispettivi ambiti disciplinari le tematiche dell’immigrazione e dell’integrazione sociale. Argomenti ogni giorno più vivi ed attuali, che spesso – a dire il vero – hanno suscitato un interesse morboso, urlato e poco compreso.

Con questa convenzione, invece, si gettano le basi per un ragionamento più ampio e a lungo termine. Tra gli ambiti definiti dalla convenzione ci sono quello socio-antropologico, della mediazione linguistica e transculturale, quello psico-sociale, quello giuridico, e ancora economico, geopolitico e della cooperazione internazionale. Un ventaglio di settori che mira a indagare in profondità il fenomeno. Ed, infatti, la parte più innovativa della nuova convenzione è costituita dalla ricerca scientifica, che si svilupperà soprattutto sull’analisi dei flussi migratori e dei processi di integrazione degli immigrati. Come si legge nelle pagine dell’accordo, “è interesse della prefettura potenziare le conoscenze e le strategie di intervento sul tema dell’immigrazione, dei rifugiati e dell’inserimento sociale, anche mediante analisi qualitative, quantitative e transnazionali di tali processi”. Con un approccio, si aggiunge, il più possibile “interdisciplinare, per migliorare la comprensione del fenomeno migratorio nella complessità dei suoi risvolti internazionali e nelle sue specifiche ricadute territoriali”. Tra gli obiettivi è prevista, quindi, la diffusione a livello nazionale ed internazionale dei risultati ottenuti, attraverso vari canali informativi e la pubblicazione di articoli scientifici.

Tornando invece agli aspetti formativi della convenzione, i tirocini prevederanno “l’accoglimento presso le strutture della Prefettura di studenti e dottorandi dell’Università di Trieste, interessati a sviluppare temi legati all’immigrazione”. La selezione delle richieste di tirocinio degli studenti sarà effettuata dall’Università e l’attività di formazione e di orientamento sarà seguita e verificata da un tutore designato dall’Università stessa in veste di responsabile didattico-organizzativo, e da un responsabile della Prefettura.

Commenti Facebook
By | 2015-12-22T11:52:25+00:00 23/12/2015|Categories: Magazine, Università|Tags: , , , |Commenti disabilitati su Come l’Units risponde al fenomeno immigrazione

About the Author:

Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.