Con l’Erasmus si può anche lavorare

Quando si parla di Lifelong Learning Programme lo studente universitario pensa immediatamente al programma Erasmus. In realtà quello che in italiano viene chiamato Programma di apprendimento permanente, racchiude in sé diverse attività che interessano tutti i cittadini comunitari, dallo studente della scuola superiore al lavoratore. Oltre all’Erasmus, esiste il Comenius, che si occupa di istruzione scolastica, il Leonardo, che organizza progetti di mobilità per la formazione professionale, Gioventù in Azione si occupa invece di scambi culturali e il Grundtvig di istruzione per gli adulti. E ancora Erasmus Mundus, Tempus, Alfa e Edulink. Tutti questi programmi saranno ora inseriti nel nuovissimo Erasmus Plus, una sorta di macro-programma approvato dalla Commissione Europea.

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Quali sono gli aspetti innovativi rispetto ai “vecchi” programmi LLP? Alla base del nuovo programma dell’UE vi è la promozione delle competenze lavorative dei cittadini europei attraverso scambi, programmi di cooperazione e iniziative di mobilità all’interno della Comunità europea.  Questa promozione avverrà attraverso partenariati su larga scala tra istituti di istruzione e formazione e il mondo del lavoro;c reazione di partenariati strategici per le scuole, in vista di sinergie con il mondo universitario e le imprese; una migliore preparazione linguistica dei partecipanti alla mobilità; un maggiore supporto a partecipanti provenienti da contesti socioeconomici difficili e gruppi svantaggiati. Tutto ciò con lo scopo di creare eccellenza nell’istruzione e nella formazione; di ridurre l’abbandono scolastico; di   ridurre il numero di adulti con basse qualifiche. Erasmus Plus si rivolge dunque non solo agli studenti universitari ma include anche studenti delle scuole superiori, insegnanti, tirocinanti e giovani lavoratori. Sul sito del programma troverete le modalità di partecipazione al Bando 2015.

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By | 2014-11-25T20:08:07+00:00 25/11/2014|Categories: Magazine, Università|Tags: , , , |0 Comments

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