Con Un flauto magico Mozart arriva al Rossetti

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia si appresta ad ospitare – per la prima volta a Trieste – il genio del grande Peter Brook: un evento di assoluto prestigio per il teatro, il pubblico, la città. Il regista inglese, una delle personalità più affascinanti e significative che il teatro abbia espresso nell’ultimo secolo, presenterà infatti al Politeama Rossetti uno spettacolo musicale di grande suggestione: Un Flauto Magico di Mozart.

«Un Flauto magico, diversamente dal titolo originale dell’opera mozartiana, proprio a sottolineare che quella di Brook – pur nel profondo rispetto per lo svolgimento e la partitura dell’opera – è una lettura del tutto personale, particolare, ricca di induzioni che intrigheranno gli spettatori, che devono accostarvisi però con un atteggiamento aperto, pronti ad “abbandonare” i clichè delle rappresentazioni d’opera e ad avventurarsi in un mondo di sortilegi raffinati e essenziali eppure potentissimi, capaci di creare il canto e di porre al centro della serata l’emozione.

Le recite – soltanto due date, il 29 ed il 30 ottobre – andranno in scena nell’ambito del nuovo percorso dello Stabile regionale dedicato alla musica, e introdurranno il pubblico in una dimensione di sogno, in una messinscena dal segno particolare, che allo stesso tempo è estrema semplicità ed estrema suggestione. Una messinscena che Brook ha voluto libera, incantata, nuova, memorabile.

Un flauto magico di Peter Brook.

Sarà intatta, nello spettacolo la incantevole perfezione della musica e della concezione mozartiana che si intreccerà alla poesia assoluta e alla funzionale, elegante espressività registica di questo irraggiungibile maestro che ci proporrà l’opera accompagnata semplicemente da un pianoforte… Scelte che Brook ha compiuto forte di attente motivazioni artistiche.

Un flauto magico nasce nel 2010: lo stesso regista assieme alla sua fidata collaboratrice Marie-Hélène Esitienne ha firmato l’adattamento – tratto dall’originale di Emanuel Schikaneder – mentre a livello musicale ha lavorato con il compositore Frank Krawczyk, cercando per l’opera una dimensione intima e magica. Atmosfera fondamentale per trasmettere quel “caleidoscopio di emozioni in continua evoluzione” che Brook intravede nella poetica mozartiana, così come in Shakespeare e in Cechov.

Via dunque la pesantezza di effetti scenici e simbolismi stanchi: «Il pubblico scoprirà un sempre giovane Mozart circondato da un cast altrettanto giovane, di talento, con cantanti sempre pronti a esplorare nuovi colori e forme, accompagnati dal piano» dice Brook, che ha concepito l’allestimento con l’obiettivo di mettere gli artisti nella condizione di trasmettere ogni più piccola luce o ombra delle vibrazioni del linguaggio mozartiano.

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By | 2013-10-28T11:54:07+00:00 28/10/2013|Categories: Cultura e spettacoli, Teatro|Tags: , , , |0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.