Conclusa la retrospettiva sul regista Marco Bellocchio – L'Inquietudine di un Sogno

Si è conclusa ieri sera al Teatro Miela la retrospettiva cinematografica su “L’inquietudine di un Sogno -Marco Bellocchio”, regista emiliano, che l’anno scorso ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera.

L’evento di ieri sera rientrava nella XIV edizione della rassegna “Lo Sguardo dei Maestri”, organizzata da La Cappella Underground. L’affluenza al teatro, purtroppo, non è stata delle migliori per la serata conclusiva, durante la quale sono stati proiettati i film “Il Gabbiano”, del 1977, e “Sorelle Mai”, 2010. Per quest’ultimo lavoro, nel 2011 il regista ha vinto per la miglior regia durante il Premio Alabarda d’oro – “Città di Trieste”, Festival del Cinema, Teatro e Letteratura.
La prima pellicola, tratta dalla commedia dello scrittore russo Anton Čechov, racconta dell’amore sfortunato di Kostantin, aspirante scrittore teatrale e figlio di una famosa attrice, per Nina, giovane ragazza e aspirante attrice. Quest’ultima, non ricambierà mai i sentimenti che il giovane prova per lei, non facendo altro che sottolineare la situazione di “perdente” di Kostantin, il quale non conquista né la ragazza, né il successo.
“Sorelle Mai”, raccoglie insieme sei episodi, realizzati da Bellocchio, nel 1999, durante il laboratorio “Fare Cinema”. La storia ruota intorno ad una famiglia, in cui ogni componente cerca la propria strada nella vita, intrecciando le loro vicende a personaggi esterni al nido familiare.

Marco Bellocchio, originario di Bobbio, ha studiato cinema prima a Roma e poi a Londra. Tornato in Italia si è distinto grazie ad opere quali “L’ora di religione”, per cui ha vinto il Nastro D’Argento.
Ultimamente si sta dedicando ad un film su Eluana Englaro, progetto che aveva ricevuto una botta d’arresto.
Il regista ha annunciato anche un futuro lavoro sulla città di Bobbio, che si chiamerà “La Monaca di Bobbio”, liberamente ispirato alla storia della monaca di Monza.

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By | 2012-03-15T11:51:03+00:00 15/03/2012|Categories: Cinema, Cultura e spettacoli|Tags: , , , |0 Comments

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.