Cortex. Potere e denaro nel suo ultimo video

Cortex, all’anagrafe Enrico Cortellino, cantautore blues lo-fi di Trieste, città dalla “scontrosa grazia”, come amava definirla Umberto Saba, patria della bora, dell’alabarda e dei panini di porcina senape e kren, porta nelle sue canzoni il giusto mix di triestinità e avanguardia musicale, dando alle parole il giusto peso. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua storia, la sua musica e com’è nato Bori$, uno dei suoi brani più significativi per il quale è stato realizzato l’omonimo video, diretto dal regista Damiano Tommasi.

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Partiamo dalle tue origini artistiche. Ci fai un rapido excursus su quando hai iniziato a interessarti alla musica?
Suono da quando ero piccolo. Ho cominciato suonando la batteria, poi sono passato alla chitarra e al pianoforte. Ero molto influenzato dalla scena grunge, ascoltavo dischi dei Nirvana, dei Green Day, dei Soungarden, dei Pearl Jam e suonavo in gruppi rock come chitarrista, poi ho studiato chitarra jazz. Mi è sempre piaciuto creare musica e cominciando a registrare demo su registratori a cassetta sono finito a registrare i dichi in cantina. La mia esperienza discografica nasce così nel 2007 con il colletivo Arab Sheep e continua oggi con l’etichetta milanese Maninalo! con cui ho pubblicato il mio secondo disco Cinico romantico.

Parliamo di Bori$, il singolo da cui è tratto il tuo ultimo video. com’è nato? Quanto è importante secondo te il rapporto potere-soldi che accenni nella tua canzone?
Bori$ è una canzone che ho scritto quando avevo circa 20 anni, in realtà in quel periodo ascoltavo molto i dischi di Rino Gaetano e sicuramente la sua ombra  ha influenzato il testo. Questo rapporto tra potere e soldi è per me una metafora per cercare di approfondire il vero valore dell’esistenza umana, è un paragone tra la vera natura dell’uomo e l’essenza della libertà. Il titolo è naturalmente ispirato al dialetto triestino, perchè i bori sono appunto i soldi.

Quanto conta per te il testo di una canzone rispetto alla musica? Se con Bori$ volevi inviare un messaggio, pensi sia arrivato al pubblico?
Beh… dipende da quello che si vuole trasmettere. È sempre una sfida amalgamare alchemicamente testo e musica restando coerenti, poi il gusto è una cosa molto individuale. Il messaggio di Bori$ è racchiuso nella frase: “la gioia dei bambini non sta mica nei soldini” e aggiungo che la libertà di un sorriso non può esser comprata con nessun denaro. L’uomo ha creato il denaro. Il guadagno è uno specchietto per le allodole, non vera gioia, e con i soldi si possono comperare molte cose, ma non un’emozione.

Raggiungere un proprio stile e identità, quanto è importante per un musicista?
E’ fondamentale secondo me la ricerca di un’identità musicale con cui potersi rapportare ed esprimere. Un musicista lo si riconosce dal carattere con cui si rapporta al suo strumento. L’importante è essere  sempre se stessi e suonare con il cuore.

Tra le tue esperienze e partecipazioni, quali ricordi con soddisfazione? Hai un particolare progetto ideale e concettuale cui arrivare come massima aspirazione?
Ho fatto molti concorsi, ho portato a casa molte targhe, attestati e registrazioni, ma finora l’esperienza più formativa che abbia mai fatto è il cet di Mogol, dove ho conosciuto molti musicisti, autori ed interpreti fenomenali. Ho vinto una borsa di studio per la suddetta scuola al concorso Tourmusicfest nel 2008.

 

 

 

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By | 2014-12-02T14:32:01+00:00 02/12/2014|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Valeria Pisetta
Sono laureata in Ingegneria Clinica a Trieste, dove sono entrata in contatto con la radio universitaria che da subito mi ha appassionata insegnandomi a sfruttare in modo positivo il mio parlare "a macchinetta". Suono da quando sono piccola e ho la grande passione della musica in tutte le sue sfaccettature, quindi quale posto migliore dove mettermi alla prova se non Radioincorso.it?!?