Crolla il fortino: la Roma in dieci vince a Udine!

Abbiamo dato tutto, ma zero punti“. Laconico, sconsolato e calzante: il giudizio post-partita di Francesco Guidolin, chiamato a commentare una gara che ha visto l’Udinese esprimersi su ottimi livelli, forse come non mai in stagione, ma venir (immeritatamente) sconfitta da una Roma in stato di grazia. Non succedeva dal settembre del 2012 – in quell’occasione ci riuscì la Juventus – che una squadra conquistasse i tre punti al Friuli. Eppure, tanta bravura, e altrettanta fortuna, hanno permesso ai giallorossi di compiere l’impresa sbancando il fortino bianconero grazie alla rete di Bradley. Se la formazione capitolina guida la classifica a punteggio pieno, il momento dell’Udinese è, al contrario, piuttosto delicato, tanto che le critiche nei confronti dell’allenatore di Castelfranco Veneto piovono copiose dalla tifoseria friulana.

Francesco Guidolin: la sua Udinese non ha raccolto alcun punto nonostante una più che buona prestazione

Francesco Guidolin criticato da una parte della tifoseria nonostante la buona prestazione dell’Udinese

Il tecnico bianconero sceglie la coppia di bomber Muriel-Di Natale per contrastare la potenza giallorossa, lasciando in panchina Allan e Basta, cui preferisce Badu e Pereyra, e adottando un inedito 4-3-2-1. D’altro canto, Garcia è costretto a rinunciare a Totti e Gervinho, rimpiazzati in avanti da Borriello e Ljajic. Il primo tempo è vivace e ricco di emozioni, con l’Udinese che si fa inaspettatamente preferire agli ospiti, messi in difficoltà dalle ripartenze di Pereyra e Muriel. Quest’ultimo, alla prima chance, colpisce un palo con un fendente dalla media distanza, a De Sanctis battuto. La Roma replica con le avanzate di Maicon e Balzaretti, ma non appena si scopre viene colpita dai bianconeri, che vanno vicini al gol con Di Natale, para a terra De Sanctis, e soprattutto Gabriel Silva, salva a un passo dal gol Castan. L’episodio che potrebbe cambiare la partita è l‘espulsione di Maicon ma – com’è strano il calcio – ad approfittare della differenza numerica non è l’Udinese bensì la Roma. Bradley, uscito dalla panchina, si fa trovare pronto al momento giusto e infila un incredulo Kelava. Gli assalti finali dei bianconeri non sono sufficienti per agguantare per lo meno un pareggio, che sarebbe stato senz’altro meritato.

L’Udinese gioca alla pari – anzi, fa qualcosa in più – con la prima della classe, capace di “rullare” l’Inter a San Siro e il Napoli all’Olimpico, ma ciò pare non bastare a una parte della tifoseria friulana, che fatica ormai a nascondere la disapprovazione verso le scelte del tecnico Francesco Guidolin. Per quanto possa sembrare difficile criticare un allenatore che, non solo ha portato l’Udinese a livelli mai raggiunti prima nell’ultracentenaria storia del club bianconero, ma che tuttora, pur con un rosa di buono (non ottimo, né distinto) livello, combatte senza affanni alla pari con Milan e Roma (come se questo fosse normale per il club friulano), una cospicua porzione dei supporters delle zebrette vorrebbe vedere la storia tra il tecnico naturalizzato friulano e la società bianconera finire al più presto. Il legame tra Guidolin e l’Udinese è senza dubbio destinata prima o poi a concludersi, almeno per quanto riguarda l’aspetto professionale. L’augurio per la squadra e il club è che il tifo friulano non si ritrovi, un giorno non troppo lontano, a rimpiangere le straordinarie doti di un tecnico che, comunque vada, resterà per sempre nella storia e nei cuori dei supporters bianconeri.

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By | 2017-05-21T12:12:07+00:00 27/10/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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