Da Palo Alto arrivano gli schermi 3D per tablet e smartphone

Le innovazioni tecnologiche arrivano ogni giorno, avrete sicuramente letto di prototipi di schermi pieghevoli oppure di laptop ad energia solare. Mentre però per questi bisognerà attendere ancora si preparano ad arrivare sul mercato schermi in 3D per smartphone e tablet.

David Fattal, fisico a capo del team di ricerca HP.

A dirlo è il team di ricercatori degli Hewlett-Packard Laboratories di Palo Alto, che ha progettato uno schermo formato da diodi che emettono luce con diverse angolazioni, non rendendo necessari i tanto odiati occhialini che vengono consegnati al cinema. Il fisico degli Hp Labs David Fattal e i suoi colleghi, tra cui compare anche l’italiano Marco Fiorentino, volevano superare le difficoltà tecniche che rendono incompatibili gli attuali sistemi 3D con gli schermi dei dispositivi portatili. Se non si vuole utilizzare il filtro di una lente è infatti necessario che sia il display stesso a inviare due immagini differenti a ciascun occhio. Ma una tale tecnologia era troppo complessa per essere inserita in uno smartphone. I ricercatori hanno allora presentato nello studio, pubblicato anche sulla rivista Nature, un display formato da diodi in grado di generare un effetto autostereoscopico. In pratica, si tratta di piccole fonti di luce multidirezionali che possono generare immagini 3D a colori, visibili da qualsiasi osservatore posizionato in un angolo di 90° e fino a un metro di distanza.

Al momento, il display tridimensionale degli Hp Labs è in grado di proiettare immagini statiche, ma con i dovuti miglioramenti dovrebbe gestire anche sequenze in movimento. La vera barriera che potrebbe tenere lontani gli ologrammi da smartphone e tablet resta, comunque, il costo di produzione e la scalabilità del processo. Per adesso nessuna grande azienda ha in programma di commercializzare questi particolari display, ma visto il passo da gigante compiuto da altre tecnologie 3D il richiamo potrebbe essere forte.

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By | 2013-03-26T12:11:29+00:00 26/03/2013|Categories: Tecnologie|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa