Dall’Africa il generatore che funziona con la pipì

La necessità aguzza l’ingegno, e così in questo periodo di crisi energetiche ci si trova a cercare soluzioni partendo da una situazione di estrema scarsità di risorse e strumenti. Questo è quanto avvenuto per l’invenzione proposta a Maker Faire Africa, dove quattro ragazzine africane, sono state premiate per la loro idea nata dal desiderio di mettere a disposizione nuove fonti di energia rinnovabile per la propria comunità.

L’idea è stata presentata da quattro giovani ragazze africane.

L’innovativa idea? Un generatore di energia in grado di estrarre particelle di idrogeno dall’urina. A rendere l’invenzione ancora più incredibile è il fatto che sia nata da quattro adolescenti non ancora diplomate, Duro-Aina Adebola, Akindele Abiola, Faleke Oluwatoyin e Bello Eniola. Il generatore sarebbe costituito da una cella elettrolitica, che permetterebbe di separare l’idrogeno da un litro di urina, pulirlo con un filtro per l’acqua ed estrarlo attraverso il cilindro a gas. Grazie ad un cilindro contenente borace liquida, che ne rimuove l’umidità, l’idrogeno diventa poi puro, per essere poi trasformato in energia elettrica. Con un bassissimo consumo di energia elettrica il generatore a base di pipì sarebbe in grado di sviluppare ben 6 ore di energia da un solo litro di urina. Trovando un modo per risolvere il problema dei rischi connessi a concentrazioni di idrogeno troppo elevate in uno spazio ridotto, l’invenzione potrebbe diventare anche uno stimolo per ideare nuovi sistemi di approvvigionamento energetico.

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By | 2013-05-22T08:48:04+00:00 22/05/2013|Categories: Tecnologie|Tags: , , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa