Dall'Università di Bristol il sapone disinquinante

Dall’Università di Bristol, in Gran Bretagna, arriva una scoperta che potrebbe limitare i danni provocati dalle navi petroliere o dai pozzi di petrolio, che a causa di incidenti e non solo sversano l’oro nero nei mari e negli  oceani. Un gruppo di ricercatori, guidati da Julian Eastoe, ha recentemente pubblicato i risultati del lavoro in un articolo pubblicato sulla rivista Angewandte Chemie.

Il gruppo ha creato una specie di saponetta magnetica con due estremità, una attratta dall’acqua, l’altra respinta. La sua azione “detergente” deriva dalla capacità di allegare superfici sporche e oleose con le molecole che respingono l’acqua, diventando minuscole gocce. Vengono così mescolati atomi di ferro ai tensioattivi del sapone, ovvero atomi capaci di concentrare le molecole detergenti in piccoli centri magnetici. In questo modo la soluzione è in grado sia di legarsi alle sostanze grasse – come ad esempio il petrolio – sia di scomparire a contatto con l’acqua. Per poter essere utilizzato in grandi superfici la sostanza deve però anche essere facilmente rimovibile. Per questo i ricercatori hanno aggiunto ferro ai tensioattivi composti da cloruro e bromuro, per rendere le parti rimovibili magneticamente.

La ricerca si trova ancora in fase sperimentale, ma si rivela già molto utile nel settore industriale e per esperimenti scientifici.

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By | 2012-03-16T17:54:41+00:00 16/03/2012|Categories: Scienza&Ricerca, Università|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa