Dave Grohl contro i talent show: «assassini della musica»

Da sempre i pareri sui vari talent show che imperversano nell’etere sono contrastanti: c’è chi li vede come un’occasione per sfondare, chi li guarda come semplice intrattenimento e chi, molto semplicemente li disprezza.
Come spesso accade, a fare le veci dell’ultima categoria di telespettatore può esserci qualcuno che sulla musica si è costruito una carriera, senza l’ausilio del televoto.
Una tra le ultime dichiarazioni “anti-talent” è stata quella di Dave Grohl, attuale leader dei Foo Fighters, ed ex batterista dei Nirvana.
Inizialmente Grohl si scaglia contro l’idea viziata, insita dei talent-show musicali, che spingono gli aspiranti cantanti a fare file interminabili per poi trovarsi davanti ad una giuria pronta a smontare i sogni del candidato. Quando penso ai ragazzi che guardano uno show televisivo come American Idol o The Voice, immagino il loro pensiero: ‘Oh, va bene, si deve far così se vuoi diventare un musicista, devi stare in fila per otto ore del cazzo insieme ad altre 800 persone in un centro convegni e… poi tu canti i tuoi sentimenti per qualcuno ed infine ti senti dire che tutto questo non è buono abbastanza’. Ma è possibile?” 

Il leader dei Foo Fighters Dave Grohl.

In un periodo un po’ incerto come questo è difficile seguire appieno le proprie passioni e i propri sogni, perciò delle volte si decide di seguire la strada più corta, usando questi programmi televisivi come trampolini di lancio, accontentando i gusti del pubblico da casa, puntando più sul proprio carisma rispetto alle capacità e alle naturali inclinazioni: forse un rapper, o un rocker non darebbero il meglio di sé in un pezzo pop…
Secondo il leader dei Foo Fighters, però, ciò che è accaduto ai Nirvana, inizialmente una band di amici che si ritrovavano in un garage a strimpellare con strumenti vecchi e sgangherati, può ancora ripetersi, senza dare retta ai talent show che sono veri e propri “assassini della musica”. Tutto ciò sta distruggendo l’intera nuova generazione di musicisti, che invece dovrebbero andare in uno di quei mercatini di quartiere e comprare una chitarra ed una vecchia, fottutissima batteria, andare nel proprio garage e suonare schifosamente. E poi convincere i propri amici a raggiungerli e fare ancora schifo. In questo modo, cazzo, loro inizieranno finalmente a suonare insieme e vivranno in assoluto i più bei momenti della loro vita e poi forse un giorno diventeranno i Nirvana. […] Questo può ancora succedere! Non c’è bisogno di un computer del cazzo o di internet o di The Voice o di American Idol.“.  

Commenti Facebook
By | 2013-05-08T09:20:18+00:00 08/05/2013|Categories: Musica|Tags: , , , |0 Comments

About the Author:

Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.