David Choe, graffittaro milionario grazie a Facebook

Quella di David Choe, trentaseienne graffitaro americano di origini coreane, è senza dubbio una storia interessante. Ne abbiamo già parlato in questo nostro precedente articolo, il social network più famoso del mondo sarà quotato in borsa e le cifre sono davvero esorbitanti, per la felicità di tutti i possessori delle loro azioni.

Tra loro c’è David, che con una scelta all’epoca non poco azzardata e compiuta con una certa riluttanza, si trovò ad intascare una fetta compresa tra lo 0,1 e lo 0,25 della compagnia di Mark Zuckerberg. Era il 2005 quando Sean Parker, l’ex presidente di Facebook, padre del defunto Napster nonché ammiratore del graffitaro David Choe, gli propose l’incarico di dipingere i muri della vecchia sede di Palo Alto.

Una proposta da 200 milioni di dollari
I due se la intesero subito bene, forse per l’inclinazione ribelle di entrambi, forse per un reciproco rispetto; cosa certa è che a fine lavoro, Parker pose Choe di fronte a una scelta: venire pagato per il suo lavoro con alcune migliaia di dollari, oppure scommettere forte ed accettare una fetta di azioni come compenso. C’è da dire che David Choe non ha mai creduto molto nelle potenzialità dell’azienda, tanto da ritenere il loro modello di business “ridicolo ed inutile”. Eppure accettò la seconda offerta e si fece pagare con le azioni dell’odierno colosso Facebook.
Ad oggi la quotazione in borsa della società di Zuckerberg è stimata attorno i 100 miliardi di dollari, il che si traduce in 200 milioni per il graffitaro senza fissa dimora (per sua scelta).

L’artista ha una sua pagina personale su Facebook, carica di commenti e congratulazioni di vecchi e nuovi amici, i quali superano le 7000 unità.
Eppure David, il quale è già un artista di successo, e le cui opere sono esposte in alcuni tra i più importanti musei del mondo, dichiara di non essere molto interessato al denaro in sé, quanto al fatto che, con una quotazione di 200 milioni di dollari, è l’artista decorativo più pagato di sempre.

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By | 2012-02-04T11:03:05+00:00 04/02/2012|Categories: Tecnologie|Tags: , , , |0 Comments

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