Decamerone vizi, virtù e passioni

Dopo il tutto esaurito registrato con Ale e Franz, la stagione artistica 2015/2016 del Teatro Verdi di Gorizia prosegue con un altro grande personaggio. Martedì 22, alle 20.45, sarà Stefano Accorsi a calcare il palco del teatro, come protagonista dello spettacolo Decamerone vizi, virtù e passioni.

Il drammaturgo Marco Baliani ha costruito per Accorsi uno spettacolo in cui si dipana il mistero della vita stessa, un’amarezza lucida che risveglia di colpo la coscienza, facendo scoprire al pubblico che “il re è nudo” e che per liberarci dalla “peste” dobbiamo partire dalle nostre fragilità e debolezze. Un classico come il Decamerone di Boccaccio dimostra così tutta la sua potente attualità.
“Le storie servono a rendere il mondo meno terribile, a immaginare altre vite, diverse da quella che si sta faticosamente vivendo. Le storie servono ad allontanare, per un po’ di tempo, l’alito della morte. Finché si racconta, e c’è una voce che narra, siamo ancora vivi”, si legge nelle note di regia. Nel Decamerone Firenze è appestata, servono quindi storie che facciano dimenticare: “Abbiamo scelto di raccontare alcune novelle del Decamerone di Boccaccio perché oggi a essere appestato è il nostro vivere civile. In questa progressiva perdita di un civile sentire, ci è sembrato importante far risuonare la voce del Boccaccio attraverso le nostre voci di teatranti. Perché anche se le storie sembrano buffe, quegli amorazzi triviali, quelle strafottenti invenzioni che muovono al riso e allo sberleffo, mostrano poi, sotto sotto, il mistero della vita stessa e che, per liberarci dall’appestamento, dobbiamo partire dalle nostre fragilità e debolezze, riconoscerle e riderci sopra, magari digrignando i denti”.

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By | 2016-03-22T08:04:32+00:00 22/03/2016|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.