Di Natale stende la Lazio. La rincorsa all’ Europa continua

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Le proteste da parte dei giocatori della Lazio durante il match dell’anno scorso
Foto SportMediaset

Anche quest’anno la sfida tra Udinese e Lazio vale un posto in Europa. L’anno scorso la gara ha scatenato diverse polemiche a causa del gol di Pereyra, viziato da un triplice fischio giunto dagli spalti che ha ingannato i giocatori biancocelesti, ma per fortuna ieri allo Stadio Friuli non ci sono stati episodi discutibili. Davanti alla solita cornice di pubblico l’Udinese di Guidolin ha regalato una prestazione maiuscola, dove il solito Di Natale ha espresso, ancora una volta, la sua classe e le sue qualità balistiche. La “vittima” è stata Marchetti, portiere tra i migliori della Serie A, che nulla ha potuto sulla semi-rovesciata di “Re Totò”.
Esaltare la prestazione del singolo sarebbe riduttivo, poiché ieri l’Udinese ha espresso un calcio moderno, pressing alto e ripartenze letali, cose che a Udine mancavano da un po’. Merito del nuovo modulo? Certamente giocare con un’unica punta ha permesso all’Udinese di creare densità a centrocampo, ma una parte determinante della vittoria riguarda la splendida forma fisica degli atleti bianco-neri: non a caso Guidolin in conferenza stampa ha ringraziato il suo staff, attribuendo grande importanza al lavoro dei suoi collaboratori.
Un altro fattore determinante è sicuramente l’ambiente friulano, tranquillo e senza pressioni, che permette ai giocatori e alle famiglie di vivere in assoluta tranquillità, offrendo ai ragazzi la possibilità di esprimere al meglio le loro doti tecniche.
Qui a Udine funziona così, nessuna pressione e grande lavoro, quello che alla fine premia. Inutile citare il lavoro degli scout dell’Udinese, in grado di scovare giovani come Allan, Muriel e Gabriel Silva, che già attirano l’interesse di diversi club europei, Barcellona su tutti.
Qui a Udine anche i tifosi sono calorosi e vicini alla squadra, sempre presenti agli allenamenti e pronti a cantare per sostenere la squadra la domenica allo stadio. Stadio che, da fine maggio, si inizierà a rivoluzionare per regalare all’Udinese una nuova casa e per far sognare questa piccola città.
Qui a Udine, nulla e lasciato al caso, non si ricerca solo la formazione di nuovi talenti, ma si cura anche il lato umano ed i giovani sono educati ai valori dello sport, una palestra importante per diventare veri uomini.
Qui a Udine, insomma, ci si sente come in una grande famiglia.
La partita di ieri, decisa dal “nonno sempre verde” Antonio Di Natale, salito a quota 18 reti in stagione, ha rilanciato l’entusiasmo in casa dei friulani ed ora l’Europa sembra possibile, ma sulla sua strada l’Udinese dovrà affrontare, in primis, la sfida con il Cagliari sul campo neutro dello Stadio Nereo Rocco di Trieste, una trasferta che i tifosi sicuramente non si perderanno. Le altre avversarie saranno la Sampdoria e l’Atalanta, ormai giunte ad una salvezza sicura, il Palermo in piena lotta salvezza e l’Inter, possibile contendente per l’Europa.
Il 19 maggio, ultima giornata di campionato, si saprà il verdetto finale, certo è che, se l’Udinese dovesse centrare l’obiettivo Europeo, ad Udine si parlerebbe di un’altra stagione “miracolosa”, da incorniciare.

 

Foto da http://www.sportmediaset.mediaset.it e http://www.repubblica.it

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By | 2017-05-21T12:15:17+00:00 21/04/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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Studente di Scienze della comunicazione, 24 anni, preparatore dei portieri del San Vito al Torre e istruttore di scuola calcio CONI FIGC. Ho un passato da articolista e editorialista per TuttoUdinese.it. Ritengo che lo sport sia fatto di passioni e emozioni che vale sempre la pena raccontare.