Diciottenne americana scopre l’algortimo per la diagnosi della leucemia

A soli 18 anni è il nuovo genio della tecnologia scientifica. Brittany Wenger, dopo aver inventato l’incredibile applicazione che aiuta i medici nella diagnosi del cancro al seno, ha sconvolto nuovamente il mondo medico-scientifico con un algoritmo per la diagnosi della leucemia.

La diciottenne Brittany Wenger ha scoperto l’algoritmo per studiare la leucemia.

La diciottenne, studentessa di Sarasota in Florida, dopo esser stata premiata, nel luglio scorso, con il “Google Science Fair”, per la sua rivoluzionaria applicazione, ha creato una rete neurale basata sul cloud, sulla nuvola dei dati, per individuare dei profili genetici di pazienti affetti da una forma particolarmente aggressiva di leucemia che colpisce soprattutto i bambini. La giovane, ha inserito nell’algoritmo i dati relativi ai principali geni coinvolti in questo tipo di leucemia per fornire una scala di probabilità di essere affetti da questa grave patologia. Il sistema oltre che alla diagnosi, potrebbe portare anche all’elaborazione di nuove cure.

Un algoritmo rivoluzionario, nato da quando Brittnay ha iniziato a frequentare il corso di “pensiero futuristico” che ha fatto nascere in lei il concetto di intelligenza artificiale che l’ha portata a cercare sempre di più risposte nell’informatica.

Una ricerca che ha fruttato alla studentessa della Florida 3 mila dollari dopo che le è stato assegnato l'”Intel International Science and Engineering Fair” a Phoenix, nel conscorso dove hanno aprtecipato 1600 studenti delle scuole superiori con un ammontare di 4 mila dollari di premi.

Un’interesse per la scienza che forse rivoluzionerà il mondo medico e che forse ha portato alla luce una nuova promessa nel campo della ricerca scientifica che a soli 18 anni è in grado di scrivere algoritmi in grado di individuare malattie quasi incurabili.

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By | 2013-06-03T13:53:01+00:00 03/06/2013|Categories: Scienza&Ricerca, Università|Tags: , , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.