Dietro le quinte dell’OltrePalio

Lunedì 9, martedì 10 e mercoledì 11 maggio al Teatro Sloveno di Trieste si svolgerà la XXVII edizione del Palio degli Asinelli, un concorso teatrale dedicato agli studenti delle Scuole Superiori di Secondo grado di Trieste. Ogni anno gli studenti delle scuole competono per il primo posto –e per i numerosi premi tra cui miglior attore, miglior attrice etc.- proponendo uno spettacolo in prosa prodotto in modo completamente autonomo dagli alunni senza alcun aiuto esterno. Gli studenti devono occuparsi del testo, della regia, delle scenografie, delle musiche, delle luci e di tutto ciò che serve per mettere in piedi una rappresentazione. Quest’anno, l’evento si espande con l’OltrePalio: una manifestazione che permette anche ai giovani dai 19 ai 25 anni, che hanno già conseguito il diploma, di partecipare al concorso. Simone Starc, uno degli organizzatori, ha affermato che l’Associazione Palio degli Asinelli vuole che la passione per la recitazione non svanisca nei ragazzi dopo le scuole superiori, visto che non è facile entrare nelle accademie e che molto spesso si è costretti a ricevere diversi rifiuti.

“Purtroppo molte realtà teatrali provinciali sono scomparse negli ultimi anni –un po’ per la crisi, un po’ per motivi di lavoro etc.- e quindi, noi del Palio, ci sentiamo quasi in dovere di coinvolgere i ragazzi tra i 19 e i 25 anni affinché abbiano la possibilità di coltivare l’amore per il mondo dello spettacolo. Siamo molto orgogliosi di essere solo riusciti a far partire l’iniziativa e vorremmo che questo diventasse un appuntamento fisso.”

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Le compagnie in gara per la prima edizione dell’OltrePalio sono due: DILEttandos con Oscar e I.P.F.A.- Insostenibile Peso del Fato Avverso con Metusphobia. Noi di Radio In Corso abbiamo avuto la possibilità di intervistare i registi dei due gruppi!

Cominciamo con Marta Keller, regista del gruppo DILEttandos in scena con Oscar.

Come mai hai deciso di imbarcarti in questa esperienza?
L’iniziativa di creare la compagnia è stata dei ragazzi che facevano parte del gruppo teatro del Liceo Oberdan. Conoscevo alcuni di loro dalla scuola e, siccome sentivano il bisogno di una figura di riferimento che portasse avanti il lavoro di quest’anno, mi hanno chiesto se mi andasse di farlo.

È la prima volta che ti misuri con il compito da regista?
Sì, è la prima volta! Io studio danza, in passato a teatro mi occupavo soprattutto del lato coreografico! Ho partecipato al Palio degli Asinelli gli ultimi tre anni del liceo, ma fin dalla prima esperienza mi sono decisamente appassionata a quest’attività e, infatti, finite le superiori, ho continuato ad approfondire lo studio della didattica e del laboratorio teatrale. Per questo ho accettato molto volentieri la proposta dei ragazzi così da poter provare una nuova esperienza che si è rivelata molto stimolante!

Fino a quando si partecipa con la scuola, un minimo di sostegno esterno da parte del professore referente c’è, com’è stato dover dirigere dei tuoi coetanei?
Onestamente è stato molto impegnativo e laborioso: ci sono tante cose a cui pensare e tante da ricordare. Per fortuna, fin dai tempi della scuola, siamo sempre stati abituati ad essere più autonomi e pratici possibile. Inoltre il gruppo è formato da 9 attori e 4 scenografe operative e a pronte ad aiutare: sono stati tutti molto collaborativi.

Passiamo a Matteo Cernuta e Valerio Marino, registi di I.P.T.A.F., che debutteranno con Metusphobia.

Come mai avete deciso di imbarcarvi in questa esperienza?

M. e V. [ridono] Questa è una bella domanda. Non lo sappiamo nemmeno noi. Siamo amici da molto tempo e siccome siamo entrambi amanti del teatro ad agosto abbiamo pensato che non sarebbe stata una brutta idea creare un gruppo per poter fare uno spettacolo.

È la prima volta che vi misurate con il compito da regista?”

Valerio. Io ho già fatto da regia con il gruppo teatro del Liceo Galilei.
Matteo. Per me è stata la prima volta. Volevo provare qualcosa di diverso che andasse oltre l’esperienza di interprete. Volevo vedere cosa significa gestire degli attori e all’inizio è stato molto difficile. Non sapevo bene come organizzare le prove e tutto il resto. Una volta presa la mano, però, ci siamo trovati bene ed è tutto filato più o meno liscio.

Fino a quando si partecipa con la scuola, un minimo di sostegno esterno da parte del professore referente c’è, com’è stato dover dirigere dei vostri coetanei?
M. e V. Non avere un professore che si occupa della parte burocratica ed economica è stata davvero dura e ci ha fatto passare un po’ la voglia. Dirigere dei coetanei è stato estremamente difficile. Per quanto mi riguarda- spiega Matteo– prima di creare un gruppo teatrale voglio creare un gruppo d’amici e non è detto essere l’approccio giusto da utilizzare perché non sempre si riesce ad essere amici in un contesto “lavorativo”. È stato difficile soprattutto per quanto riguarda il lato organizzativo: dover combaciare gli impegni di tutti è stata dura però sono super felice del lavoro fatto fino ad ora e del rapporto che si è creato all’interno della compagnia all’interno della quale si si è creata stima reciproca.

Ho sentito che voi presentate un testo originale, com’è stato scrivere un copione?
M. e V. È stata un’impresa! nella stesura del copione ci ha aiutato anche Davide Rossi che, però, ora studia in accademia e quindi non ha potuto partecipare attivamente e concretamente alla realizzazione dello spettacolo. Siamo partiti da zero in tutti i campi, sia dal punto di vista del lavoro da registi che della compagnia che della stesura del testo e a questo punto possiamo ritenerci più che soddisfatti del lavoro che è stato fatto e che verrà fuori.

Per maggiori informazioni Associazione Culturale Palio degli Asinelli.

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