Dipartita Finale al Rossetti

Un poker d’assi del teatro italiano sul palcoscenico del Politeama Rossetti dal 3 al 7 febbraio: Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli, Maurizio Donadoni sono protagonisti di Dipartita Finale scritto e diretto da Franco Branciaroli.

Gianrico Tedeschi assieme a Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni (ci tengono a sottolineare, citati in ordine anagrafico!) affrontano una nuova sfida: impersonano tre clochard e la Morte. La stampa ed il pubblico, fin dal debutto, hanno salutato con grandissimo favore questo testo contemporaneo ascrivibile all’atmosfera dell’assurdo. E dunque ecco la riva di un fiume, in un tempo indefinito, ed ecco tre clochard che incuriosiscono non poco: sopra un letto sfatto e malconcio Pol (Ugo Pagliai) dorme sempre, e ciononostante riesce a farsi obbedire da Pot (Gianrico Tedeschi) che invece non dorme mai e subisce ogni tipo di vessazione perché non ha il coraggio di abbandonarlo. Cosa li unisce? Forse l’amore. Pot si rapporta bisbigliando anche con un altro amico: è il Supino, che non parla con nessun altro. Il Supino (Maurizio Donadoni), che crede di essere Eterno, Immortale, cerca la comprensione di Pot. Sono insieme per necessità e per un Destino. Pol e Pot si agitano per cercare una “Fine” desiderata con timore, mentre il Supino immobile pensa e ripensa al senso della sua esistenza.

Sono tre personaggi oltre la linea a cui si aggiunge la “Morte” (Franco Branciaroli), che non abita la baracca che loro immaginano come un rifugio antiatomico, ma la cui ironia piace poco al Supino. Parla come Totò, e non fa loro paura… Forse la Morte cerca solo un posto dove dormire.

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By | 2016-02-02T10:59:20+00:00 02/02/2016|Categories: Magazine|Tags: , , |Commenti disabilitati su Dipartita Finale al Rossetti

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.