Diventare ricercatori nel nome di Rita

Sembra che qualcosa nel ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si muova per portare in Italia i promettenti giovani ricercatori che hanno scelto l’estero come luogo in cui compiere ricerche e studi. Recentemente infatti è stato firmato il bando del programma Rita Levi Montalcini 2015: il progetto dedicato alla scienziata, premio Nobel per la Medicina nel 1986, che offre quest’anno 24 contratti a ricercatori italiani o stranieri che attualmente lavorano stabilmente all’estero, a fronte di uno stanziamento totale pari a 5 milioni di euro.

Il programma, istituito nel 2009, ha visto emanare il primo bando solamente nel novembre 2010, e da allora ha avuto una storia abbastanza difficile, per la quale nel 2011 il bando non è neppure stato emanato. Quest’anno è però presente una novità: per la prima volta, infatti, il MIUR chiederà previamente agli atenei la disponibilità ad assumere i vincitori del bando che dovessero conseguire l’abilitazione scientifica nazionale durante il periodo del contratto. Questo garantirebbe il tanto atteso svecchiamento del personale delle università stesse, che avranno così nuovi professori associati.

Scientist performing experiment

Requisito fondamentale per candidarsi è aver conseguito un dottorato di ricerca. Le domande dei candidati, che potranno essere inviate attraverso il sito web dedicato, saranno vagliate da una commissione presieduta dal presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI) e formata da altri quattro esperti di rilevanza nazionale e internazionale. Al momento il bando si trova alla Corte dei Conti per la registrazione, e verrà a breve pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e sul sito del Miur.

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By | 2015-01-19T11:04:22+00:00 19/01/2015|Categories: Magazine, Università|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa