Dominio giuliano nel terzo quarto: Napoli capitola

Ventritreesima giornata, un appuntamento da non perdere per Trieste: in terra giuliana arriva Napoli, compagine trovatasi sull’orlo del baratro, rischiando di essere la terza squadra della categoria a dover rinunciare a proseguire l’avventura in Serie A2 Gold, dopo Forlì e Veroli, ma che ha saputo reagire a livello societario risolvendo i propri problemi. Partenopei reduci dalla bellissima vittoria al supplementare contro Casalpusterlengo, triestini, invece, in cerca di riscatto, dopo la sconfitta di Brescia.

Dopo una palla a due alzata in maniera un po’ sbilenca, Coronica, per l’occasione in quintetto, decide che è lecito tentare da tre quando si è smarcati e insacca. L’inizio è in salita soprattutto per Candussi che sbaglia due facili conclusioni da sotto e sonnecchia in difesa, ma è la qualità delle conclusioni in generale che lascia un po’ preoccupato il pubblico di casa. Candussi però non ci sta: più movimento e più dinamismo danno modo al lungo di Palmanova di trovare una bomba e un tiro in avvicinamento in rapida successione, costringendo coach Calvani al time out immediato. Il minuto di sospensione non pare giovare agli uomini in maglia blu, che però poi ingranano la marcia, giocando sulla fisicità dell’uomo di punta Brkic vicino al canestro: a fine primo quarto è 22 a 13.

Comincia il secondo quarto e Carra si mette subito in luce: palla rubata d’esperienza, coast to coast in palleggio e 2+1 di pura furbizia per il capitano giuliano, che poi esce a prender fiato per far spazio al ritorno sul parquet di Tonut. Impressionanti le cifre da tre dei padroni di casa, quando Prandin infila la bomba, siamo a quota 5/7. Marini continua ad avere la mano morbida dalla media e i giuliani provano l’allungo, anche se Ganeto trova colpevolmente spazio tra le meglie difensive alabardate in pitturato, limando un po’ il parziale. Prandin perde banalmente palla, sul ribaltamento di fronte commette un fallo sciocco su Traini, che dalla lunetta fa 3/3, il riavvicinamento inizia e viene poi concretizzato grazie anche all’apporto di Malaventura, che porta i suoi fino a soli tre punti di distanza, prima di trovarsi purtroppo costretto a uscire dopo uno sfortunato scontro con Coronica. Un paio di liberi di Traini portano lo score sul 38 a 37: tutto da rifare per i giuliani.

Candussi riprende a sonnecchiare in avvio di terzo periodo, ma grazie alla presenza offensiva di Holloway, Carra e Grayson, Trieste non paga pegno. Sarà vero che l’americano in maglia numero 16 non è in forma, sarà vero che sembra svogliato, ma quando si batte a rimbalzo esalta il pubblico, mandandolo poi in visibilio con una schiacciata al volo su un tiro sbagliato di Carra. Il playmaker emiliano sale di colpi sia in difesa che in attacco, ben coadiuvato da Issiah “Lazzaro” Grayson e dal sempre spumeggiante Coronica. I napoletani sembrano non capirci più nulla, travolti da un nugolo di triple, quando Holloway inchioda la seconda schiacciata, coach Calvani prova a chiamare minuto per rompere l’inerzia. Fallendo però, perché Grayson ruba palla, lancia Tonut che appoggia al tabellone per offrire la bimane a Holloway. Performance maiuscola per i giuliani e quarto che si chiude sul 69 a 49.

Sono soprattutto le percentuali da tre che saltano all’occhio, con 11/21 per Trieste contro solo 1/11 per Napoli, all’inizio di questo quarto quarto; con il divario stabilmente in doppia cifra, l’unico pericolo può essere il rilassarsi troppo presto. I giuliani, tuttavia, mantengono alta la concentrazione in fase difensiva e nell’altra metà campo trovano spesso il modo di trovare canestri facili. Gli ultimi minuti sono puro garbage time, con l’ingresso in campo persino di Venturini (classe ’98) e Matteo Norbedo (classe ’97) con la partita che si conclude sul 87-68.

Le chiavi di lettura più positive per coach Dalmasson sono senza dubbio la precisione nel tiro dalla lunga, il recupero di un Holloway convincente e, finalmente, una continuità di energia capace di portare Trieste a mettere al sicuro il risultato in anticipo, ma resta il grosso problema delle basse percentuali dalla linea della carità. Urge un rimedio, perché molte volte sono proprio i tiri liberi a fare la differenza tra due punti in saccoccia e una beffa dolorosa.

PALLACANESTRO TRIESTE – GIVOVA NAPOLI 87 -68 (22-13, 38-37, 69-49) 

TRIESTE: Coronica A. 4, Fossati M. 8, Norbedo M., Tonut S. 21, Mastrangelo D. 2, Grayson I. 8, Candussi F. 11, Carra M. 9, Marini L. 6, Holloway M. 13, Prandin R. 5 All. Dalmasson

NAPOLI: Malaventura M. 4, Bianco R., Allegretti M. 19, Sabbatino N. 6, Traballesi E., Testa C., Ganeto G. 11, Traini A. 16, Brkic D. 12 All. Calvani M.

Arbitri: Borgo C., Cappello C., Saraceni A.

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By | 2015-02-22T21:15:28+00:00 22/02/2015|Categories: Sport|Tags: , , , |0 Comments

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Joel Cociani
Nato a Trieste nell'88, sono italiano e francese. Studio per diventare un interprete, ma il mondo del giornalismo mi ha sempre affascinato, se non altro perché è una scusa per poter fare il rompiscatole senza dovermi giustificare.