É nata la app che spia gli studenti

Il grande fratelllo vi guarda dalle clouds. E’ infatti stato ribattezzato “il grande fratello dell’istruzione USA” l’ultima app rilasciata da CourseSmart, una società statunitense leader nel settore dei libri di testo digitali. Si chiama CourseSmart Analytics la app pensata per le classi molto numerose, ove un professore desideri monitorare il progresso nello studio dei suoi allievi.

Nasce una app per smartphone che “spia” gli studenti.

Il funzionamento è semplice: ogni volta che uno studente accede al testo, le pagine lette sono registrate e tracciate, proprio come avviene per le pagine visualizzate su un sito web. La app registra anche se vengono sottolineate frasi e presi appunti sul tablet. Naturalmente conteggia anche quanto tempo in media uno studente ha passato sui testi.

L’idea sarebbe che da una schermata di controllo gli insegnanti possano verificare quali capitoli sono stati più ostici e se qualche studente non è al passo.

Il modo per barare ovviamente è già stato trovato. Si può aprire la pagina senza leggerla e la app non se ne accorge, oppure sfogliare le pagine e sottolineare frasi a caso, dal momento che non viene rilevato cosa si sottolinea, ma solo il fatto che si è sottolineato.

La app ha però delle pecche. Innanzitutto non ha modo di vedere gli appunti cartacei. Ma soprattutto presenta un difetto di base: non tiene in considerazione l’individualità. Non tutti studiamo allo stesso modo, non tutti impieghiamo lo stesso tempo per assimilare un argomento.

Secondariamente CourseSmart Analytics è anche uno strumento di miglioramento dei testi. Infatti i dati raccolti (alla faccia della privacy) vengono mandati agli editori che potranno sistemare delle parti e sapere quali sono gli ebook più apprezzati.

Per ora esiste solo la versione beta, testata in tre università americane, la Villanova University, il Rasmussen College e la Texas A&M University, ma in autunno la CourseSmart è pronta a coinvolgere un numero maggiore di università in questo esperimento.

 

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By | 2017-05-21T12:42:08+00:00 23/04/2013|Categories: Giovani e società, Mondo, Tecnologie, Università|Tags: , , |0 Comments

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