È pronta a scattare la retrospettiva esclusiva su Robert Capa, il primo foto reporter

Il fotografo ungherese Robert Capa è considerato il padre del fotogiornalismo moderno.

Comincerà a Villa Manin di Passariano di Codroipo il 19 ottobre, e proseguirà fino al 19 gennaio 2014, una retrospettiva dedicata al fotografo ungherese Robert Capa (1913 – 1954).
La mostra è intitolata “Robert Capa. La realtà di fronte” ed è un’esclusiva europea, poiché cadrà in concomitanza con il centenario della nascita di Capa, il 22 ottobre.

La retrospettiva racconterà la vita di colui che è considerato il padre del fotogiornalismo moderno, e ovviamente, lo farà tramite le immagini. Grazie alla collaborazione dell’agenzia Magnum Photos di Parigi e dell’International Center of Photography di New York, verrà approfondito un aspetto poco noto del lavoro di Capa, quello di cineasta e di fotografo di scena.
Saranno presenti in mostra anche tutte le principali esperienze che caratterizzano il lavoro del fotografo ungherese, tra cui la Guerra civile spagnola, quella fra Cina e Giappone e la Seconda guerra mondiale con lo sbarco in Normandia.
Un panorama completo che sarà accompagnato, durante tutto il periodo della mostra, da incontri con studiosi, fotografi e registi che presenteranno i libri e i documentari più recenti dedicati alla vita e all’opera di Robert Capa. Il primo incontro è previsto per il 26 ottobre, durante il quale Mario Dondero terrà una conferenza “a proposito della fotografia del miliziano morente”.

Ma la vera sorpresa sarà una ricca sezione di fotografie dedicate al mondo del cinema. Robert Capa, fin dal

Un’immagine tratta dal documentario Spagna 36, di cui Capa ha girato alcune scene.

1936, ha modo di cimentarsi dietro la macchina da presa. In quell’anno, infatti, mentre si trova in Spagna per documentare la Guerra civile, gira assieme al cameraman russo Roman Karmen alcune sequenze per il film di montaggio Spagna 36 diretto da Jean Paul Le Chanois e prodotto da Luis Bunuel.

È l’incontro con l’attrice Ingrid Bergman, nel giugno del 1945 a Parigi, ad avvicinare ancor di più Capa al mondo del cinema. La loro relazione permette a Capa di realizzare nel 1946 alcune foto sul set del film Notorious (1946) di Alfred Hitchcock, che aveva come protagonista proprio la Bergman.
Nel 1948 Capa è in Italia sul set del film di Giuseppe De Santis “Riso amaro” (1949), dove ha una storia d’amore con Doris Dowling, una delle attrici che affiancavano Silvana Mangano.
Nel 1950 si sposta in Israele dove realizza, per conto dell’Unites Jewish Appeal (UIA), il documentario di 26 minuti The journey, dedicato ai sopravvissuti della shoah che, emigrati in Israele, divengono cittadini israeliani. Grazie alla collaborazione con lo Steven Spielberg Jewish Film Archive e con la Cineteca del Friuli, lo straordinario documento sarà integralmente proiettato in mostra, assieme ad altri filmati d’epoca, permettendo così la conoscenza di questo importante e pressoché sconosciuto lavoro.

La mostra “Robert Capa. La realtà di fronte”, voluta dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e organizzata dall’Azienda Speciale Villa Manin con catalogo Silvana Editoriale, è curata da Marco Minuz.

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.