Ecco come potrebbe cambiare la privacy di Facebook

Facebook sta rinnovando le sue norme sulla privacy. Il 29 agosto il social network ha reso note alcune bozze di riscrittura (e aggiornamento) a proposito della Normativa sull’utilizzo dei dati e la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità, con il fine di permettere agli utenti di commentare e consigliare.
La “nuova bozza” presenta articoli che suscitano perplessità soprattutto per quanto riguarda le inserzioni e la personalizzazione delle offerte pubblicitarie.

I cambiamenti più importanti alla normativa sulla privacy di Facebook riguardano soprattutto le inserzioni e le pubblicità personalizzate.

Cosa vuol dire?
Con la bozza di agosto si obbliga gli utenti ad acconsentire che i propri dati e il proprio profilo possano finire allegati a un annuncio, senza essere pagati da Facebook.

Stando a quanto viene riportato in Wired i cambiamenti maggiori si trovano nella sezione pubblicitaria,”in cui Facebook ha cancellato ogni differenza tra storie e annunci sponsorizzati”, ponendo tutta la materia sotto il titolo Advertising. L’intento di Facebook è quello di ridurre la possibilità degli utenti “di limitare l’associazione che viene fatta tra il proprio profilo e gli annunci pubblicitari”.

Un altro aspetto da tenere presente è il sempre maggior raccoglimento di dati personali che il social network continua ad effettuare. Facebook potrà acquisire informazioni riguardo al tipo di computer che viene usato dall’utente, il numero di telefono e anche il sistema operativo utilizzato. Vi è il rischio che le applicazioni esterne a Facebook conservino i nostri dati personali. Facebook non si occuperà di garantire la totale cancellazione dei dati, lasciando agli utenti la responsabilità di mettersi in contatto con i servizi esterni.

Infine vi sarà l’embargo totale per i Paesi che si trovano in questa situazioni con gli Stati Uniti, oppure inseriti nella lista speciale del Dipartimento del Tesoro. Inizialmente a queste nazioni era vietato pubblicare inserzioni di tipo commerciale, ma con la nuova normativa essi non potranno usufruire della community  in caso esista una moratoria relativa all’utilizzo di software e prodotti statunitensi.

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By | 2013-09-03T15:31:32+00:00 03/09/2013|Categories: Tecnologie|Tags: , , , |0 Comments

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.