Elephant Man,la bellezza non convenzionale al Bobbio

Un nuovo classico del cinema arriva al Teatro Bobbio. Venerdì 14 febbraio alle 20.30 Elephant Man debutta alla Contrada, dove resterà in scena fino a mercoledì 19 febbraio. Ivana Monti, Daniele Liotti, Rosario Coppolino, con la partecipazione di Debora Caprioglio, saranno impegnati a dare vita alla storia che ha appassionato milioni di spettatori sul grande schermo.

Elephant Man arriva per la prima volta nei teatri italiani con un testo di Giancarlo Marinelli che ne firma anche la regia.

The Elephant Man è il racconto di una esistenza difficile, quella di Joseph Merrick, noto come l’uomo elefante. Diverso dagli altri perché affetto da una sindrome rarissima che ne alterava l’aspetto fisico e per questo utilizzato nei freak show in voga a Londra alla fine dell’Ottocento, Merrick era considerato un oggetto da chi lo esibiva come un fenomeno da baraccone, ed è stato salvato da un destino da mostro da un giovane chirurgo, Frederick Treves, che decise di studiarne la strana deformità. Trattato finalmente come un essere umano, Merrick rivelò una personalità fragile e un’intelligenza insospettata, capace di regalare agli altri un universo di poesia e di bellezza. Finalmente considerato alla stregua degli altri, finì per attirare comunque l’attenzione dei curiosi, rivelandosi un fenomeno bizzarro  agli occhi di spettatori più abbienti di quelli dei freak show cui era abituato. Un’esistenza semplice e difficile, quella di Joseph, capace di gioire per avere trovato un amico che lo ha accettato così com’era e al quale ha saputo aprire il suo cuore.
La storia di Joseph Merrick ricalca la storia della società moderna, della sua incapacità ad accettare “l’altro da sé”, della sua corsa verso la perfezione senza pensare alle conseguenze. Joseph dimostrerà le difficoltà che incontra una persona diversa nel cercare di farsi amare per quello che vorrebbe poter essere e non per quello che sembra.

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By | 2014-02-13T12:49:09+00:00 13/02/2014|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.