Elezioni 2013, l'invito ecologista a tutti i candidati

In tempo di elezioni tutti vogliono risposte ma solo alcune vengono date. Un argomento quasi completamente evitato dai candidati alle prossime elezioni, e di enorme importanza per la vita degli italiani e per lo stesso sviluppo economico del Paese, riguarda l’ambiente, il territorio, l’energia e la nuova occupazione creata dalla green economy. I partiti hanno delegato questi temi ai settori di riferimento, rispondendo in modo vago alle richieste delle associazioni. Per questo un cartello di 14 associazioni ed aziende ha chiesto ai partiti e ai candidati premier di “dire qualcosa di ambientalista” inviando un ECO-telegramma con 7 punti a tutte le forze politiche, chiedendo di ottenere delle risposte almeno nell’ultima settimana della campagna elettorale.

L’idea è partita da Last minute market, l’associazione contro lo spreco, ed ha subito trovato l’appoggio delle associazioni ambientaliste che hanno elaborato nelle scorse settimane l’ “Agenda ambientalista per la Ri/Conversione ecologica del Belpaese”. Tra queste troviamo Greenpeace, il WWF, Libera e gruppo Abele che hanno raccolto 120 mila firme di cittadini per la petizione contro la corruzione “Riparte il futuro”, e Slow Food, che ha lanciato gli “Appunti per le politiche alimentari”. Il testo riassunto del telegramma inviato ai partiti è il seguente: “Ai candidati premier, ai leader di partito: crisi ambientale si aggrava assieme a quella economica stop Politica si occupa solo di alleanze stop Prossima settimana di campagna elettorale è ultima occasione per dire quello che farete per ambiente e green economy stop Ed ecco su quali priorità stop”. 

Roberto Burdese

Durante una conferenza stampa per presentare il telegramma Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia ha dichiarato: «Il prossimo Parlamento e il prossimo Governo si troveranno a gestire una serie di emergenze economiche, sociali e ambientali come mai è capitato dal Dopoguerra a oggi. Le varie crisi sono intrecciate e stanno diventando un groviglio inestricabile. Per trovare il bandolo della matassa ci vuole il coraggio di scelte epocali, che qualcuno chiama radicali ma noi consideriamo semplicemente lungimiranti. Sono scelte che prima o poi saremo costretti a prendere, che già abbiamo rinviato da troppo tempo. Sono anche scelte che, una volta prese, potranno dare vita a un nuovo rinascimento italiano, creando nuove e straordinarie opportunità di lavoro e di un nuovo e diffuso benessere per il nostro Paese. Le proposte dell’ECO-telegramma sono il primo passo di questo cambio di rotta: non sono derogabili e i candidati a sedere in Parlamento e a guidare il prossimo Governo devono chiaramente dire agli elettori che cosa intendono fare rispetto ai temi su cui li sollecitiamo.»

Sono sette i temi fondamentali. Al primo posto, la battaglia contro la corruzione che sottrae enormi risorse materiali e morali al Paese, poi obiettivo 100% rinnovabili, mobilità sostenibile, conservazione della biodiversità e delle aree protette, valorizzazione dell’agricoltura biologica e a basso impatto ambientale, recupero del patrimonio edilizio invece che consumo di suolo, lotta agli sprechi oltre all’ampliamento della raccolta differenziata e al riciclo dei rifiuti. Sono tutti impegni chiari che un nuovo esecutivo dovrebbe prendere in esame in tempi brevi.

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By | 2013-02-18T15:34:22+00:00 18/02/2013|Categories: Politica|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa