Emanuele Salce si racconta con "Mumble Mumble"

Emanuele Salce racconta se stesso nello spettacolo “Mumble Mumble“, che ieri sera è approdato in Sala Bartoli, al Teatro Rossetti.
L’attore diverte il pubblico narrando la sua condizione di doppio figlio d’arte, essendo egli infatti il primogenito del regista Luciano Salce, a cui dobbiamo i film del ragionier Fantozzi, ma cresciuto dal secondo padre Vittorio Gassman, il quale ha sposato sua madre quando aveva due anni.
Lo spettacolo si apre mostrando al pubblico l’attore mentre si prepara per la sua prossima messinscena in una cittadina di provincia. Ed è in quei momenti di massima tensione antecedenti l’interpretazione davanti al pubblico, che Emanuele Salce, appoggiato dalla spalla Paolo Giommarelli, comincia a raccontare se stesso, tramite alcuni epidosi catartici della sua vita: passando dalla morte di entrambi i padri, guardate in maniera un po’ tragica e un po’ comica, sino ad arrivare all’esilarante incontro con l’amore, l’australiana Amanda, in cui il destino gioca la sua carta tramite una malaugurata boccetta di lassativo.
Scritto dallo stesso Salce, in collaborazione con Andrea Pergolari, il quasi monologo è stato portato in scena magistralmente da un grande attore, che non ha perso un colpo, suscitando l’ilarità del pubblico, che però, attraverso lo specchio della comicità, forse è riuscito a vedere riflesso anche un velo di relistica drammaticità. Il prodotto finale è ottimo, fluente, non pretenzioso e sa tenere vivida l’attenzione.
Le repliche dureranno fino a domenica 4 marzo in Sala Bartoli al Politeama Rossetti.

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By | 2017-05-21T12:48:48+00:00 29/02/2012|Categories: Cultura e spettacoli, Teatro|Tags: , |0 Comments

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.