Essere una ragazza madre a Nairobi

Giovedì 7 gennaio verrà presentato al Bar Libreria Knulp il documentario I segreti di Kabiria, che porta per la prima volta alla luce il fenomeno delle “single mothers” delle baraccopoli africane.

Il film è stato realizzato da Gianpaolo Rampini e da una crew formata dal regista attraverso una scuola nata a Nairobi nel 2007. I Segreti di Kabiria è il risultato di un lavoro che integra la ricerca, la produzione video e l’azione sociale, un lavoro innovativo definito oggi come Social Media Empowerment. Quattro anni di lavoro per entrare a contatto con una realtà celata tra le pareti delle baracche degli slum africani, prodotto delle migrazioni forzate dalle aree rurali. Una società che perdendo i suoi legami con le tradizioni tribali, lascia il soggetto solo e invisibile, senza identità legale, alla mercè di qualsiasi tipo di sfruttamento.

Il documentario è ambientato a Nairobi, dentro lo slum di Kabiria. Qui, dove il 70% dei nuclei familiari è composto da donne e bambini, le single mothers si scoprono a vicenda, svelando panorami sociali femminili, finora raramente raccontati perché rinchiusi nell’intimità forzata della struttura familiare africana, dove la donna ha un profilo sotterraneo e fondamentale. I segreti di Kabiria è allo stesso tempo un avvicinamento di conoscenza reciproca progressiva tra il regista e una particolare realtà sociale e il racconto della presa di coscienza di un gruppo di donne che scoprono nella macchina da presa un mezzo per esplorare e rivendicare la propria identità di esseri umani, di donne e di madri, nel cammino verso la rivendicazione dei propri diritti.

“Il documentario parla di un cambiamento nella vita di Wairimu, una ragazzina dello slum di Kabiria, che insieme ad un gruppo di sue amiche, tutte single mothers, trova man mano il coraggio di parlare della sua condizione e di mostrare cosa sia costretta a fare per sopravvivere. Saranno gli stessi segreti di Kabiria, una volta svelati a trasformarsi in identità”, ha scritto l’autore.

Che continua: “è successo tutto mentre giravamo: mi rendevo conto che non ci limitavamo solo a rappresentare una storia, ma il video faceva crescere le persone di fronte a me formando un’azione partecipata, che ci ha portato all’idea di creare una campagna per il diritto all’identità’ delle single mothers”.
E proprio il Single Mothers Project verrà presentato durante la serata. Si tratta di un campagna, avviata nel 2010 dopo uno studio sul fenomeno dei bambini di strada a Nairobi, per il diritto all’identità delle single mothers di Nairobi e dei loro bambini, che si è evoluta in una serie di azioni partecipate per coinvolgere la società civile degli slum.

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By | 2016-01-07T10:52:13+00:00 05/01/2016|Categories: Magazine|Tags: , , , , |Commenti disabilitati su Essere una ragazza madre a Nairobi

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Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.