Euro-Udinese: il treno non fa fermate

Chievo, Parma, Lazio, Cagliari: 4 punti segnati sulla mappa dell’Udinese raggiunti e valicati brillantemente. Il convoglio bianconero irrompe con prepotenza entro ogni città che incontra, raccoglie il bottino pieno e saluta senza concedersi soste, con la chiara idea di quale sia la meta finale. Il traguardo è l’Europa, quella minore (per questa volta…), che ora, in attesa delle gare domenicali, è virtualmente raggiunta. Al Rocco di Trieste, gli uomini di Guidolin giocano la loro consueta impeccabile partita in fase difensiva (1 gol subito nelle ultime 5) e colpiscono letalmente a inizio ripresa, con la freddezza di un killer.

LA PARTITA – Dopo i primi minuti di studio, l’Udinese, sospinta da ben altre motivazioni rispetto a un Cagliari senza più alcuna ambizione, tenta la prima assortita. Lazzari innesca la velocità di Gabriel Silva che trova con i tempi giusti l’accorrente Pereyra, ma l’argentino stampa sulla traversa una delle più comode occasioni. Sempre dal mancino dell’ex cagliaritano nascono i maggiori pericoli per la porta di Agazzi. A metà della prima frazione, il numero 22 prova a mettersi in proprio tentando la fortuna da fuori: l’estremo difensore sardo para, seppur con qualche difficoltà. La fortuna sembra sorridere agli isolani, quando lo stesso centrocampista friulano è costretto ad abbandonare il campo a causa di un infortunio. Entra Badu, ciò nonostante, la musica non cambia.

Il piatto destro con cui Roberto Pereyra ha deciso la partita

Il piatto destro con cui Roberto Pereyra ha deciso la partita

Al contrario, l’Udinese scende sul terreno di gioco per la ripresa con un piglio ancor più determinato, e un assetto più spregiudicato: al 7′ Zielinski (prestazione positiva) passa il testimone a Muriel. L’effetto della spinta bianconera è immediato. All’11’ sugli sviluppi di una rimessa laterale in zona offensiva, Domizzi sorprende la retroguardia rossoblù con un dribbling e assist a premiare il solito inserimento di Pereyra che calibra con precisione nell’angolino alla sinistra di un’incolpevole Agazzi il fendente che vale l’1-0, e che fa esplodere gli oltre 2000 friulani al seguito. I padroni di casa (in senso strettamente tecnico), s’impegnano in un accenno di reazione, ma non appena alzano il baricentro lasciano spazi nei quali gli avanti friulani vanno a nozze. Ancora Gabriel Silva corona una ripartenza dell’Udinese servendo a Di Natale il pallone del 2-0, che il capitano però, a tu per tu con il portiere avversario, non riesce a controllare. I sardi concentrano agonismo e furore nei soli 4 minuti finali, quando riescono a più riprese a essere pericolosi grazie ad alcuni calci piazzati, ma allo stesso tempo pagano l’eccessivo impeto con l’espulsione di Pinilla (94′).

Dopo il poker di vittorie, l’Udinese è attesa da altre 4 gare d’importanza strategica in ottica europea: se contro Sampdoria, Palermo, Atalanta e Inter, Di Natale&Co. saranno in grado di calare ancora 4 assi, il treno friulano tornerà quasi sicuramente a viaggiare in Europa.

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By | 2017-05-21T12:15:15+00:00 28/04/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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