Europei di Tuffi: solo ottava la triestina Noemi Batki

Michele Benedetti

Si è concluso con un ottavo posto, l’Europeo di tuffi della triestina Noemi Batki. La tuffatrice di origini ungheresi da anni a Trieste, non è riuscita ad eguagliare i podi delle precedenti edizioni della rassegna che si sta svolgendo a Rostock.
La 25enne chiude la gara della piattaforma, sua unica specialità, con appena 284.95 punti, un risultato al di sotto delle sue prestazioni che non scendono mai, o quasi, sotto i 300 punti.
Noemi, tesserata per l’Esercito e per la Triestina nuoto, ha sporcato due tuffi nella fase finale che non gli hanno permesso di giocarsi la medaglia: il doppio dalla verticale e il triplo e mezzo ritornato, un peccato visto che il doppio e mezzo rovesciato di chiusura le ha fruttato più di 24 punti rispetto alla fase eliminatoria.
Un podio che vede il dominio ucraino nelle prime due posizioni con Iuliia Prokopchunk (373.30 punti, oro anche nella scorsa edizione ad Eindhoven) e Yulia Koltunova (argento olimpico ad Atene nel 2004 e otto medaglie europe), terzo posto alla tedesca Maria Kurjo (bronzo a Eindhoven ’12) con 323 punti.
Difficile per Noemi ottonere una posizione migliore viste le fatiche dell’ultimo perido: “Oggi non potevo fare di più – spiega la venticinquenne azzurra – stare sotto i 300 punti non è da me, ma vengo da un periodo stressante dopo le World Series con sei tappe cui ho partecipato in giro per il mondo. Qui sono un po’ scarica adesso ho bisogno di riposo per ricaricarmi verso il mondiale. Nel triplo e mezzo sono partita bene ma ho messo troppa forza e sono entrata abbondante. Questi europei sono una tappa di avvicinamento verso la prova iridata ed è meglio sbagliarla qui la gara che a Barcellona”.
Dello stesso parere anche l’allenatrice nonchè madre, Ibolya Nagy: “Me l’aspettavo e sapevo che Noemi è giunta qui scarica dopo il tour de force delle World Series. Gareggiare aiuta a livello mentale ma se non hai la forza fisica di base è difficile ambire a grandi traguardi. Ora serve riposo e una nuova preparazione fisica in questo mese che ci precede dal mondiale”.
Una spedizione, quella dell’Italtuffi, iniziata male anche in campo maschile con Michele Benedetti che non va oltre l’undicesino posto nella finale da un metro. L’azzurro della Marina Milotare e Lazio Nuoto ha conlcuso la gara con 329.20 punti. Sul gradino più alto del podio è salito l’ucrainoIllya Kvasha, bronzo olimpico tre metri sincro a Pechino 2008 e dieci medaglie europee di cui sei ori, con 467.75 punti, secondi e terzi i tedeschi Martin Wolfram (414.75) e Oliver Homuth (414.45).

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By | 2017-05-21T12:13:57+00:00 19/06/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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Perla Del Sole
Ventisette anni, laureata in Scienze della Comunicazione, frequento un Master in Lingua, Letteratura e Arte a Lugano. Giornalista pubblicista vivo per i tuffi, il basket e tutte le emozioni che il mondo dello sport è in grado di regalarci.