Far finta di essere G

Davide Calabrese e Lorenzo Scuda, sono famosi quali applauditissimi elementi degli Oblivion. In Far finta di essere G, atteso da un’affollata platea al Teatro Stabile regionale per martedì 27 novembre, si presentano però in “duetto” come autori e protagonisti. In realtà, la scelta non è nuova: questo loro spettacolo da ben sette anni riscuote successo in tutti i teatri d’Italia, e finalmente approda anche al Teatro Stabile del Friuli Venezia giulia, che – per la programmazione altripercorsi – lo ospita per una sera, facendo omaggio al legame forte che storicamente lo lega a Giorgio Gaber, al cui spirito allude la “G” del titolo.

Lorenzo Scuda e Davide Calabrese in “Far finta di essere G”.

«Veniamo dal Musical. Facciamo intrattenimento, comicità, parodia, varietà musicale. Cosa c’entra tutto ciò con il teatro canzone di Gaber e Luporini?» si chiedono nelle note a Far finta di essere G i due creatori e interpreti dello spettacolo.

Scuda e Calabrese definirebbero Far finta di essere G… una passeggiata affettuosa nel repertorio gaberiano. E sottolineano che fanno riferimento proprio a tutto il repertorio: anche quelle prime vecchie canzonette che poco sembrano in tono con l’impegno e il teatro canzone, ma senza le quali la comprensione del percorso artistico di Gaber sarebbe parziale.

I due artisti interpretano come una perfetta macchina scenica questi primi brani e alcuni dei maggiori successi di Gaber e Luporini, e sfruttano appieno il loro reciproco affiatamento nonché la loro natura poliedrica, a più dimensioni. Nella performance, infatti, musica e teatro si fondono in un solo linguaggio dove – spiegano – «il musicista è il partner scenico dell’attore e l’attore fondamento della struttura musicale. Uno spettacolo che riproduce il giusto mix fra una rilettura personale dei testi gaberiani ed un tributo alla perfezione scenico-musicale delle sue opere più belle. Un’ora e mezzo di divertimento e riflessione allo stesso tempo, con quell’equilibrio fra dolce e amaro tipico della condizione dell’uomo moderno che nessuno ha mai saputo esprimere con tanta efficacia come l’inimitabile Giorgio Gaber».

Lo spettacolo diviene così anche «Un gioco teatrale dove “Oblivionare” pezzi interi di canzoni e monologhi, smontandoli, scomponendoli e ricomponendoli alla nostra maniera. Per scoprire – concludono – come i confini fra intrattenimento leggero e teatro d’autore siano più labili di quanto si possa immaginare… Quello che conta è il rigore, la passione e una sana dose di follia».

 Far finta di essere G omaggio a Giorgio Gaber e Sandro Luporini, di Gaber, Luporini, Calabrese, Scuda va in scena solo martedì 27 novembre alle ore 20.30.  

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.