Fare teatro per fare integrazione

Dopo le prime due fortunate edizioni, che hanno dato vita allo spettacolo Zindabad presentato all’interno del festival S/Paesati e in numerose scuole della Regione, riparte anche quest’anno il Laboratorio teatrale interculturale promosso da ICS-Ufficio Rifugiati, Circolo l’Officina-Arci e associazione culturale Fabbrica delle bucce, a cura di Barbara Sinicco.

Recitare in diverse lingue, ballare il tango o la tarantella, giocare a cricket, imparare e insegnare i canti, le poesie, le storie della propria cultura: sono solo alcune delle cose che possono accadere in un laboratorio teatrale interculturale, dove partecipanti di diverse provenienze, di cultura, esperienze, lingue totalmente differenti, si incontrano e si confrontano. Un laboratorio di teatro, ma soprattutto una preziosa esperienza di integrazione reale, a riprova che forse basta solo conoscersi e mettere alla prova i propri (presunti) limiti per scardinare pregiudizi e cambiare i propri punti di vista.

Il laboratorio, rivolto a cittadini/e italiani/e e stranieri/e con l’obiettivo di una reciproca conoscenza e di uno scambio culturale e linguistico, si terrà dal 7 marzo ogni lunedì e mercoledì dalle 17.30 alle 19.30, presso il Circolo Arci-L’Officina in Via Manzoni 9/11, per un totale di 40 ore. Ci si può iscrivere, entro il 29 febbraio, contattando i seguenti indirizzi: barbarasinicco@yahoo.it e officinarci@gmail.com.

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By | 2017-02-12T16:39:35+00:00 02/03/2016|Categories: Cultura e spettacoli, Magazine|Tags: |0 Comments

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Come molti laureati in filosofia, leggo, scrivo e cerco la mia strada. Non dovessi trovarla, mi darò alla macchia.