Farmindustria e Units incontrano gli studenti

Con grande interesse, più di 400 studenti hanno preso parte alla conferenza dal titolo “Il Farmaco: dalla ricerca di base all’innovazione terapeutica, realtà e prospettive occupazionali”, tenutasi ieri a Trieste nell’Aula Magna dell’edificio H3 dell’università centrale e organizzata dalla Società Italiana di Farmacologia e Farmindustria in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste. La conferenza è stata presieduta da personalità di spicco del mondo dell’industria farmaceutica e docenti dei corsi di sudino in Farmacia, Chimiche e Tecnologie Farmaceutiche e Scienze della vita. È stata data un’ampia panoramica sui traguardi farmacologici della ricerca di base, sul progresso industriale tecnologico e sulle nuove prospettive occupazionali dei neo-laureati in discipline scientifiche.

Ad aprire la conferenza è stato il Rettore dell’Università di Trieste, Maurizio Fermeglia, che ha dato il benvenuto e ringraziato gli studenti e gli ospiti, i quali si sono susseguiti, durante il corso della giornata, nell’esposizione di tematiche che concernono i nuovi approcci biologici di ricerca rivolti all’elaborazione di nuovi farmaci. L’incontro ha subito focalizzato l’attenzione sulla collaborazione necessaria tra l’Università e l’industria farmaceutica: “È necessario evidenziare il nuovo ruolo assunto dall’Università italiana nella partnership con l’industria farmaceutica, il cui dovere è quello di allevare e indirizzare i neo-laureati nel mondo del lavoro” ha affermato il Prof. Silvano Geremia, direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche. A seguire, il Prof. Francesco Rossi, Presidente della Società Italiana di Farmacologia, e Massimo Giorgio Visentin, componente della Giunta Farmindustria, hanno illustrato il cammino finora compiuto dall’industria  farmaceutica nella cura delle patologie più gravi, focalizzando l’attenzione sulle nuove prospettive di ricerca che si aprono grazie alle nuove scoperte scientifiche nel campo della biologia e delle biotecnologie. L’industria farmaceutica italiana si conferma come un settore leader negli investimenti in ricerca e sviluppo, basti pensare che gli investimenti farmaceutici hanno avuto un incremento annuo del 4% e un livello di esportazione pari al 70% del prodotto farmaceutico italiano. Si è parlato dei progressi della ricerca di base come lo sviluppo sempre più accurato di farmaci antitumorali che sfruttano la produzione di anticorpi monoclonali o nanotecnologie in campo biomedico.

In conclusione sono state illustrate, in maniera dettagliata ed esaustiva, le competenze di un’industria farmaceutica, i passaggi che subisce un farmaco prima di essere messo in commercio e le competenze di base che un neo-laureato deve possedere per intraprendere al meglio la carriera all’interno di una grande industria farmaceutica.

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