Finale play-off: 1-1 a Dronero, si deciderà tutto al Rocco

Possiamo arrivare fino in fondo!“, parola di Maurizio Costantini. Questo il motto con cui il tecnico della Triestina motivò i propri giocatori alla vigilia dei play-off che regalano un posto in Serie D. Oggi, a quasi un mese di distanza, il campo ha detto che non si sbagliava ma, per trasformare quella congettura in realtà, domenica prossima, nella gara di ritorno della finalissima, servirà la partita perfetta. Del Mestre&Co. dovranno spremere dai propri muscoli e dalle proprie menti tutto il sudore e l’ingegno possibile. Nel match d’andata, giocato sul campo della Pro Dronero, i piemontesi, infatti, si sono dimostrati avversario per nulla arrendevole, confermando le buone cose mostrate fin qui in stagione. I cuneesi, si sono fatti preferire per lunghi tratti del match e sono stati spesso disinnescati dalla pioggia, che ha reso il terreno di gioco una grande pozzanghera fangosa. Di contro, gli alabardati sono stati protagonisti di una gara tutto “cuore”, reagendo prontamente all’iniziale svantaggio e sfiorando in alcune occasioni anche il colpaccio.

Christian Araboni, suo il gol del pareggio per l'Unione

Christian Araboni, suo il gol del pareggio per l’Unione

LA PARTITA – La Triestina paga, nelle prime battute, un approccio blando alla gara e al 13′ è già sotto. Cardin tocca “timidamente” in direzione Sangiovanni, Kjeldsen, danese della Pro Dronero, intuisce e intercetta; il cross dell’attaccante di casa trova Isoardi libero in area, e per il numero 11 piemontese è un gioco da ragazzi siglare l’1-0. Mister Costantini anima i suoi dalla panchina, e la risposta non tarda ad arrivare. Al 17′ Da Ros si prodiga nell’ennesimo assist stagionale trovando Araboni nel cuore dell’area; l’ex Albinoleffe mette in mostra tutta la sua freddezza superando il numero 1 di casa con un destro chirurgico che vale l’1-1, e che fa esplodere il settore occupato dai fedelissimi giunti da Trieste. Dopo la sfuriata iniziale, il primo tempo cala d’intensità, complice un prato in condizioni precarie a causa dell’abbondante pioggia. Proprio il terreno di gioco, nella ripresa, stoppa due buone occasione per la Pro Dronero, pericolosa prima con Kjeldsen e poi con Isoardi. Sull’altro versante, la Triestina si fa pericolosa con Araboni e Lapaine, senza però mai inquadrare la porta.

Il triplice fischio viene accolto con amarezza dai padroni di casa, che si auguravano di vincere il primo set per presentarsi al Rocco con un, seppure misurato, vantaggio. La Triestina è stata invece capace di limitare la fisicità dell’avversario, resa ancora più evidente dal terreno di gioco, e, soprattutto, di mostrare orgoglio e compattezza, elementi determinanti in finali come questa. Al termine della gara, come riportato da Sportest.it, il tecnico degli alabardati, Maurizio Costantini ha dichiarato: “È stata una buona gara, abbiamo fatto una buonissima partita al di là dello sbaglio in occasione del gol avversario. Secondo me c’era un rigore per noi con espulsione ai loro danni subito in apertura e in queste finali gli episodi possono essere decisivi. Sapevamo che la Pro Dronero ha questo modo di giocare con la palla lunga destinata alla prima punta. Potevamo segnare un gol con Monti ed anche loro potevano sfruttare un nostro disimpegno errato. Araboni ha avuto pure lui un’occasione delle sue…peccato per lo sbaglio. Abbiamo dimostrato di avere le potenzialità per fare bene, ma lo abbiamo sempre detto di poter arrivare fino in fondo. E ora ce la giochiamo“. Dello stesso pensiero, Christian Araboni, marcatore di giornata: “Abbiamo interpretato bene la partita; siamo andati sotto, abbiamo subito pareggiato e l’abbiamo interpretata bene. Poi ho avuto un’altra occasione nella ripresa, ma non è andata dentro. Non è finita e abbiamo il 50% a testa di possibilità di passare. Il rigore su Di Carlo Cuttone era netto e ora ci aspetta la gara di Trieste, dove speriamo di avere un gran pubblico“.

Seppure il risultato si possa ritenere positivo (alla Triestina basterà uno 0-0 nel match di ritorno), il parziale non deve illudere tanto i giocatori quanto i tifosi giuliani, poiché, per avere la meglio di questa Pro Dronero, servirà mettere in scena, domenica prossima, una performance impeccabile sul campo e sugli spalti. Il tifo alabardato è chiamato a soffiare alle spalle degli uomini di mister Costantini, che avranno bisogno del sostegno del Rocco, e della propria bravura, per scrivere la prima storica, e vincente, pagina dell’Unione Triestina 2012. Domenica 16, alle ore 16, ci si gioca la Serie D.

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By | 2017-05-21T12:13:59+00:00 09/06/2013|Categories: Sport|Tags: , , , , |0 Comments

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