Finissage per i Dialoghi Transmediterranei di Hannibal Salvaro

Un flash espositivo, breve ma intenso e soprattutto molto apprezzato: di nonno paterno veronese e nonni materni montenegrini e croati, il ceramista e pittore Hanibal Salvaro Hani non poteva non passare per Trieste, dove sabato 2 febbraio alle ore 11 alla Lux Art Gallery (via Rittmeyer 7/A – orario 17-19.30), diretta da Giorgio Parovel, avrà luogo il finissage della sua interessante personale, introdotta sul piano critico dall’arch. Marianna Accerboni e intitolata Dialoghi Transmediterranei. Per l’occasione un’ottantina di ospiti giungeranno appositamente dalla Croazia.

Dialoghi trasmeditteranei 1

La rassegna s’inserisce opportunamente nell’ambito della 45° Mostra del Paesaggio, inauguratasi a novembre e aperta anch’essa fino al 2 febbraio, in cui sono riuniti i maggiori artisti del Friuli Venezia Giulia. E in tale contesto Hani si è interfacciato armoniosamente con i lavori degli altri autori, attirando numerosissimi estimatori, a partire dall’inaugurazione, cui hanno partecipato moltissimi cittadini italiani e croati, assieme al Console Generale croato a Trieste Nevenka Grdinić.

Quale protagonista del panorama croato ed europeo, Hani ha portato con sé quadri in acril-collage su carta, realizzati frammentando i suoi disegni, in acrilico su tela e sculture in porcellana e calcestruzzo. Interessante ed ecologiche la lavorazione e la provenienza dei materiali, che riutilizza per le sue sculture: l’artista si reca nelle fabbriche di sanitari dove recupera la porcellana ancora morbida e calda, che assembla poi con calcestruzzo e argilla, creando così le sue originali composizioni.

Dialoghi Transmediterranei 2.

Fondatore della Triennale della Piccola Ceramica di Zagabria, ha esposto in 30 paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Spagna, Cina, Australia, Russia, Germania, Francia e in Italia, in particolare a Faenza, capitale mondiale della ceramica. Proprio qui Hani ha conosciuto ed è diventato molto amico di Carlo Zauli, uno dei maggiori protagonisti della scultura italiana e internazionale del ‘900 e inventore del famoso “bianco Zauli”. E a quest’ultimo è dedicato dal 2002 a Faenza il Museo Carlo Zauli.

Salvaro però, nonostante dedichi l’ottanta per cento della propria attività alla ceramica, per la quale ha ricevuto numerosi premi, crea anche sculture e installazioni di metallo.

Durante una sua mostra itinerante, che toccava Barcellona, l’artista ha esposto all’Accademia Internazionale per la ceramica, dove uno dei membri, Emili Sempere Ferràndiz, gli ha dedicato un prologo di benvenuto, osservando che “pochi ceramisti internazionali hanno avuto un rapporto così intenso e per lungo tempo con Barcellona e hanno lasciato un’impronta sulla ceramica contemporanea spagnola, come Hanibal Salvaro”. In effetti i suoi pezzi artistici di ceramica colpiscono in particolare il visitatore, che può ammirare tali composizioni plastiche compatte e semplici, ma allo stesso tempo elaborate, chiare e pure. La sua scultura dona l’idea di una tridimensionalità, che le onde del mare hanno portato con sé e lasciato sulla sabbia umida per la bellezza del fruitore.

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By | 2013-01-30T14:04:53+00:00 30/01/2013|Categories: Magazine|Tags: , , |0 Comments

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