Firefox: privacy degli utenti minacciata da uno spyware inglese

Gamma International, è un’azienda inglese per la sicurezza informatica, che fornisce soluzioni software per il tracciamento delle attività online. La società in questione utilizza il nome del Browser Firefox per mascherare il suo spyware, Finfisher: un software legale ma usato da regimi totalitari per spiare i cittadini e censurare l’opposizione. Sono 36 i paesi che usano il software di spionaggio della Gamma International, tra cui Germania, Regno Unito e Stati Uniti, ne è esclusa l’Italia.

FinFisher è utilizzato da 36 paesi in tutto il mondo

Ma come riesce Finfisher a nascondersi dietro al nome del browser americano? Lo spyware appare come un semplice aggiornamento di Firefox, inducendo l’utente a credere che sia il file Firefox.exe. Esso fornisce inoltre le corrette proprietà, licenze e trademark del browser di Mozilla. La tecnologia FinFisher è in grado insomma di consentire la lettura di file crittografati, messaggi di posta elettronica ed ascoltare le comunicazioni VoIP. Una copertura perfetta quella di Gamma International, che però non ha impedito alla Mozilla Foundation di scoprire l’utilizzo del nome del proprio browser a scopi spionistici. Ed ha per questo inviato una lettera di diffida con l’intimazione a cessare immediatamente questa pratica illegale.

L’accusa mossa dal colosso americano all’azienda britannica? Quella di approfittare della fiducia degli utenti di Firefox nei confronti del browser per spacciare il proprio spyware: “Il nostro nome ed i nostri marchi registrati sono utilizzati dal malware come espediente per evitare il rilevamento e la successiva eliminazione”, ha dichiarato Alex Fowler, responsabile privacy di Mozilla. “I nostri progetti open-source sono apprezzati da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo; la difesa dei marchi di Mozilla è per noi di vitale importanza”. L’organizzazione è infatti nota a livello internazionale per le sue lotte a favore della difesa della privacy.

In passato Mozilla aveva già portato avanti un’iniziativa in difesa dei suoi utenti. Bersaglio allora era stato TeliaSonera, agenzia di telecomunicazioni, nata dall’unione di due marchi, svedese e finlandese, la quale utilizzava i certificati SSL venduti a Mozilla per spiare gli utenti.

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By | 2013-05-19T18:46:55+00:00 19/05/2013|Categories: Tecnologie|Tags: , , , , , , |0 Comments

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