Franco Battiato porta al Rossetti una cultura dimenticata

Franco Battiato sarà protagonista al Politeama Rossetti il 27 novembre alle ore 21 del suo nuovo concerto poetico e suggestivo, intitolato Diwan, l’essenza del reale, un progetto musicale per ricordare una cultura dimenticata e una lingua che nella sua diversità appartiene al nostro patrimonio.

Franco Battiato sarà a Trieste il 27 novembre.

Fu attorno all’anno Mille che in Sicilia fiorì nell’arco di tre secoli un’importante scuola poetica araba le cui ricche testimonianze sopravvivono in preziosi manoscritti. Franco Battiato ripropone queste preziose opere, con un ensemble multietnico d’eccezione, un evento musicale che è molto più di un semplice concerto. Canzoni scritte per questa occasione, brani tradizionali oltre che nuove  interpretazioni di alcuni suoi brani.

Il progetto nasce dalla collaborazione con il Parco della Musica di Roma, è curato da Oscar Pizzo ed ha avuto tre rappresentazioni nel 2011. Franco Battiato sarà accompagnato sul palco da un gruppo di musicisti di grande rilievo tra cui Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, il tastierista e collaboratore di Battiato Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri della PMCE e Ramzi Aburedwan, fondatore degli Al Kamandjâti. Affascinante la scaletta del concerto, in cui troveranno spazio in nuove versioni e arrangiamenti appositamente realizzati per l’occasione, brani come Haiku, L’Ombra della Luce, Aurora, Veni L’Autunnu, Personalità Empirica, Lode all’Inviolato. I biglietti sono ancora disponibili sul sito del teatro.

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By | 2013-11-26T12:09:27+00:00 26/11/2013|Categories: Cultura e spettacoli, Musica|Tags: , , |0 Comments

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.