Gara 3: la fine di un sogno?

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Parks 7 (2/8, 1/2 da tre), Coronica 2 (1/1), Green 19 (8/13, 3/7 tl), Pecile 4 (2/3), Baldasso 16 (1/4, 4/5 da tre, 2/2 tl), Prandin 2 (1/1), Cavaliero 6 (3/7), Da Ros 7 (2/11, 1/2 da tre), Cittadini 3 (1/2, 1/2 tl). N.E.: Bossi, Ferraro, Simioni-  All. Dalmasson. Ass. Praticò, Legovich.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Spissu 12 (2/4, 2/5 da tre, 2/2 tl), Umeh 15 (6/11, 1/4 da tre), Spizzichini 1 (1/2 tl), Ndoja 5 (1/2 da tre, 2/4 tl), Rosselli 8 (4/6), Gentile 5 (1/2, 3/4 tl), Lawson 22 (5/8, 2/6 da tre, 6/8 tl), Bruttini 4 (2/4). N.E.: Michelori, Oxilia, Penna.  All. Ramagli. Ass. Cavicchi, Fedrigo.

ARBITRI: Borgo (Dueville – Vi), Ciaglia (Caserta), Capotorto (Palestrina – Roma)

NOTE: Tiri dal campo Trieste 27/63 (21/50 da due, 6/13 da tre, 6/11 tl), Virtus 26/57 (20/37 da due, 6/20 da tre, 14/20 tl). Rimbalzi Trieste 38 (28+10, Parks e Green 9), Virtus 31 (26+5, Ndoja e Rosselli 7). Assist Trieste 14 (Cavaliero 5), Virtus 15 (Spizzichini e Rosselli 5).

PARZIALI: 19-18, 18-20, 17-20, 12-14

“La gente come noi non molla mai” ecco cosa hanno cantato le quasi 7000 persone presenti al “Palazzo” per uno, due, tre, cinque minuti di seguito a sostegno della squadra bianco rossa.
Con la sconfitta in gara4 dell’Alma è terminata sia la stagione di Serie A2 per la squadra triestina, che la serie di 22 vittorie di seguito in casa.
Il palazzetto era gremito di tifosi tutti in maglia rossa; donne, uomini, bambini si sgolavano per sostenere una squadra che in questo anno ci ha fatto ridere, piangere, arrabbiare ma soprattutto SOGNARE!
L’Alma è arrivata in finale contro la Virtus, squadra che ha un nome e una storia non indifferente. Tuttavia Gara4 è terminata con il punteggio di 66-72 per la squadra ospite.

Ritengo personalmente che tutti, a partire dai giocatori, per arrivare all’allenatore e allo staff tutto, si siano dati da fare all’ennesima potenza e nessuno possa rimpiangere nulla.
L’unica pecca (verso cui siamo assolutamente impotenti) è che su tutte le squadre del girone soltanto una venga promossa. Probabilmente, ampliando un po’ lo spettro, in SerieA sarebbero potute andare sicuramente Trieste e perché no, anche la Fortitudo. Ma questo è un sogno utopico più che altro. Chiedere o sperare di far meglio l’anno prossimo è un desiderio eccessivo forse, quello che conta è crederci e continuare a fare come è stato fatto questo anno con IMPEGNO, GRINTA e DEDIZIONE (doti che ai nostri ragazzi e a coach Dalmasson non mancano!!).
Alla fine di un anno così intenso non si può non ringraziare il pubblico triestino: ci hanno fatto sentire parte di qualcosa, un qualcosa che va oltre l’essere semplicemente tifosi; è come un fuoco che entra nei cuori di tutti coloro che sono lì a sostenere la squadra bianco rossa. Piano piano le persone si sono sentite sempre più partecipi grazie alle coreografie e ai cori della curva e questo ha permesso ieri sera, durante la finale, di avere un pubblico in delirio, che tuttavia sapeva fino a che punto spingersi per non essere volgare o antisportivo!
Come dice un coro cantato più e più volte durante queste partite “Che bello è.. quando esco di casa.. per andare al Palazzo.. A TIFARE TRIESTE!” io non vedo l’ora di tornare al PalaTrieste e rivivere questo sogno dall’inizio perché si sa: I SOGNI PRIMA O POI SI AVVERANO.

Elena Fabbri

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By | 2017-06-20T14:45:19+00:00 20/06/2017|Categories: Focus on (Magazine), Magazine, Sport|Tags: , , , |Commenti disabilitati su Gara 3: la fine di un sogno?

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