Gianrico Carofiglio a Lignano

«L’equilibrio lo perdiamo tutti. La differenza è fra chi sa di perderlo, fra chi cade a terra e deve rialzarsi e fra chi cade a terra pretendendo di essere ancora in piedi. Pretendendo di non avere commesso un errore, o una violazione. Tutti sbagliamo, la questione è esserne consapevoli per non sbagliare in futuro». Parola di Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore best seller, fresco autore di una storia contigua al suo alter ego: quella della Regola dell’equilibrio (Einaudi Stile Libero 2014), l’ultimo romanzo che mette al centro del plot un giudice indagato a seguito delle dichiarazioni di un pentito. Ciascuno può sbagliare, ma giustificare i propri errori davanti a se stessi significa divorziare dalla verità. Significa perdere l’equilibrio.

È questo il caso che finirà per tormentare i giorni e le sue notti dell’avvocato Guido Guerrieri, fil rouge della narrativa ‘gialla’ di Gianrico Carofiglio, questa volta alle prese con un caso complicato dove si confrontano e si scontrano i dei temi della morale e dell’inclinazione diffusa ad autogiustificarsi. L’autore ne converserà giovedì 23 luglio a Lignano (ore 18.30 Palapineta), nell’ambito dell’edizione 2015 degli Incontri con l’autore e con il vino promossi dall’Associazione Lignano nel terzo Millennio per la cura artistica dello scrittore Alberto Garlini. Gianrico Carofiglio sarà festeggiato dai grandi vini che accompagnano l’incontro: quelli dell’azienda Principi di Porcia, selezionati e raccontati dall’enologo Giovanni Munisso.

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By | 2015-07-21T11:30:40+00:00 21/07/2015|Categories: Magazine|Tags: , |0 Comments

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