Giorgio Perlasca, lo Schindler italiano in scena al Rossetti

Martedì 21 febbraio alle 19.30 la Sala Bartoli del Politeama Rossetti ospita “Il coraggio di dire no. La storia di Giorgio Perlasca” scritto e interpretato da Alessandro Albertin e messo in scena a cura di Michela Ottolini.

La storia si svolge a Budapest nel 1944. Le SS cercano Perlasca, commerciante di carni che ha rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. Per loro è un traditore. Ma Perlasca, che in passato ha guadagnato la stima di Francisco Franco, possiede una lettera che lo invita, in caso di bisogno, a presentarsi presso una qualunque ambasciata spagnola. L’uomo coglie questa opportunità di salvezza, si fa chiamare Jorge Perlasca e si mette al servizio dell’ambasciatore Sanz Briz con cui collabora finché, per ragioni politiche, questi è costretto a lasciare l’Ungheria. Perlasca assume allora indebitamente il ruolo di ambasciatore di Spagna ed in soli 45 giorni volgendo le sue capacità comunicative di venditore in straordinarie doti diplomatiche e sfoderando un coraggio da eroe, evita la morte ad almeno 5.200 ebrei.

Di tutto ciò nessuno ne è a conoscenza, solamente nel 1988 due ebrei, che gli devono la vita, lo rintracciano nella sua casa di famiglia a Padova e finalmente il suo eroismo viene reso noto al mondo.

Lo spettacolo  è una produzione del Teatro de Gli Incamminati e del Teatro di Roma in collaborazione con Overlord Teatro e con il patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca.

 

 

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