“Girlfriend in a coma”, all’Units il documentario censurato

L’attuale crisi, non solo economica, ma anche culturale, generazionale, istituzionale, che affligge l’Italia, è chiara conseguenza e manifestazione del fallimento della nostra classe dirigente. Una classe dirigente che, con i suoi limiti, abbiamo purtroppo scelto noi, o lasciato che fosse scelta da altri. “Non chiedete cosa possa fare il paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il paese”. Queste le celebri parole, pronunciate da John Fitzgerald Kennedy, durante il discorso inaugurale del proprio mandato presidenziale, il 20 gennaio 1961, che tornano oggi sempre più attuali.

La locandina dell’evento “Wake up Italia”.

Cosa può fare dunque, nel proprio piccolo, ciascuno di noi, per non permettere che la crisi distrugga il nostro meraviglioso paese, ma anzi, coglierla come un’opportunità per farlo risplendere ancora una volta? Se ne discute martedì 23 aprile alle 18.30 nell’aula magna dell’edificio H3 dell’Università di Trieste con la partecipazione di Bill Emmott ed Annalisa Piras, a seguito della proiezione del loro documentario “Girlfriend in a coma”, che nei mesi scorsi non era stato proiettato al Maxi di Roma, perchè sotto elezioni politiche. L’ex direttore dell’Economist e la video-maker italiana hanno cercato, attraverso immagini, interviste e riflessioni di alcune degli esponenti più in vista della politica e della cultura italiana, – di introdurre gli italiani al lato oscuro del declino politico, economico e sociale del loro paese, prodotto di un collasso morale senza eguali in Occidente.

A moderare il dibattito, che sarà trasmesso in streaming a partire dalle ore 20.30 da Radioincorso.it sarà Carla Reschia, giornalista e blogger per il quotidiano “La Stampa”.

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Enrico Matzeu
Direttore artistico di Taglia Corti. Scrive di moda, costume, design e tv per molte testate on-line e commenta la televisione ogni sabato su Rai Tre a TvTalk.