Gli “attacchi di sobrietà” di Mr Puntila

Ieri, mercoledì 15 marzo, è tornata la Compagnia dell’Elfo che ha proposto sul palcoscenico del Politeama Rossetti il testo graffiante e ironico Mr Puntila e il suo servo Matti di Bertolt Brecht

La Compagnia dell’Elfo, in occasione dei sessant’anni dalla morte di Brecht, ha voluto proporre una delle sue migliori commedie che, come accade sempre con le opere del drammaturgo tedesco, è una denuncia sociale sempre attuale.

Mr Puntila e il suo servo Matti si apre con un prologo di presentazione in versi che catapulta fin da subito gli spettatori all’interno di una commedia popolare caratterizzata da inframmezzi musicaligraffiante ironia. Il tema principale della pièce è la doppiezza, la differenza di classe e la società capitalistica.

Puntila è un imprenditore, impresario e proprietario terriero estremamente cinico, arrogante e insensibile: tratta i suoi dipendenti come se non fossero esseri umani, li opprime e se ne approfitta.

«Essere umano?! Ha appena detto di essere un autista!»

Quest’insensibilità non è diversa neanche in ambito familiare. Vuole, infatti, dare in sposa la figlia Eva ad uno sciocco diplomatico. Nel momento in cui comincia a bere, però, Puntila si trasforma: diventa gentile, simpatico e tratta i suoi dipendenti alla pari; promette, addirittura, la mano della figlia al suo autista Matti!

Lo spettacolo è sicuramente esilarante ed è ideato benissimo: il palcoscenico presenta un siparietto -su cui figura un dollaro di Puntilandia– che viene aperto e chiuso e davanti al quale ci sono piccole pause di musica dal vivo (di Matteo de Mojana); sul fondo vengono proiettate delle immagine e delle didascalie che ricordano i vecchi film muti -per la pièce Brecht aveva preso spunto dal film di Charlie Chaplin Luci della Città-. Infine i personaggi sono costruiti ad opera d’arte e si nota, fin dalla prima scena, una grande coralità: sembrano dei fumetti per come sono vestiti, per come parlano e si muovono.

Mr Puntila e il suo servo Matti, diretto a quattro mani da Ferdinando Bruni Francesco Frongia, è uno spettacolo certamente originale che, pur trattando dei temi attuali come quello della disuguaglianza sociale, riesce ad essere divertente.

La Compagnia dell’Elfo replicherà a Trieste fino a domenica 19 marzo.

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