Gli illusionisti del Rossetti riportano lo stupore nel cuore degli adulti

Ennesimo successo per gli spettacoli del Politeama Rossetti che ha registrato un altro tutto esaurito per The Illusionists, witness the impossible che ha debuttato questa sera sull’unico teatro italiano ad ospitare il tour. Uno spettacolo che unisce magia, illusione, musica e risate, in una combinazione unica che trasforma il tutto in uno show irripetibile.

Sette illusionisti che eccellono in sette arti dell’illusionismo diverse hanno incantato l’intero pubblico.

In scena sette fra i migliori illusionisti al mondo si sono alternati nelle due ore dello spettacolo, portando per la prima volta la magia dentro lo stabile del Friuli Venezia Giulia. La comicità di Jeff Hobson, l’imbroglione, ha portato alle lacrime non solo i più piccoli, ma anche i numerosi adulti presenti in salsa, che hanno trattenuto il respiro durante l’esibizione dell’unico italiano di questi fantastici sette: Andrew Basso, l’escapologo che ha riproposto uno dei trucchi di Houdini, il suo idolo. A stupire l’intero pubblico però è stata anche la dote di Philip Escoffey, il mentalista britannico che sta conquistando il mondo leggendo nella mente delle persone. Ad incantare invece è stata l’unica donna del gruppo, Jinger Leigh, che insieme al gentleman Mark Kalin noto da oltre un decennio per i suoi giochi di prestigio. La coppia detiene al momento il record del’illusione più grande di ogni tempo, facendo sparire un Jumbo dell’American Airlines all’Hilton Hotel di Reno. I grandi nomi non finiscono però qui, sul palco del Rossetti si è infatti esibito anche uno dei più rivoluzionari illusionisti dei nostri giorni: Kevin James, i cui trucchi sono stati eseguiti anche da David Copperfield. Star che ha conquistato ma allo stesso tempo sconvolto il pubblico è l’anti-prestigiatore, l’incontro tra Marilyn Manson e Copperfield: Dan Sperry, un vero maestro della prestidigitazione che unisce le arti magiche al bizzarro.

Sul palco anche un traduttore d’eccezione, Davide Calabrese degli Oblivion, che non si è limitato a quel ruolo, ma ha interagito con gli illusionisti tenendo sempre alto il numero delle risate in sala. The Illusionists però non è solo magia ma anche costumi, luci e musica. Ad accompagnare le performance delle due ore di spettacolo c’era infatti la californiana Z band, divenuta essa stessa protagonista in un magico sketch a metà dello show.

Uno spettacolo dedicato a tutti, nessun clown per bambini e nessun trucchetto da quattro soldi sul palco del Politeama. Se questi sette illusionisti hanno registrato il tutto esaurito nei maggiori teatri del mondo un motivo c’è. L’intento era quello di ricordare anche agli adulti lo stupore che si prova da bambini, ed è stato raggiunto senza alcun dubbio.

Commenti Facebook

About the Author:

Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa