Golino, Scamarcio e Trinca per un week end friulano

Prosegue a ritmi serrati l’attività di Cinemazero e del Centro Espressioni Cinematografiche (C.E.C.) a sostegno del cinema italiano nella Regione Friuli Venezia Giulia. Dopo Claudio Bisio, questa volta ad arrivare a Udine e Pordenone saranno altri nomi di spicco del panorama italiano. Prima della loro partenza per il festival di Cannes, giovedì 9 maggio , alle 19.30 al Cinema Centrale di Udine e alle 20.45 a Cinemazero di Pordenone, si potranno incontrare Valeria Golino, per la prima volta in veste di regista, Jasmine Trinca, attrice protagonista, Riccardo Scamarcio e Viola Prestieri, entrambi produttori di “Miele”, film che quest’anno è nella lista tra quelli fuori gara al Festival della croisette.

Gli attori Jasmine trinca e Carlo Cecchi.

La Golino, una delle attrici più importanti del cinema italiano e internazionale, inaugura così con un film sorprendete e difficile per il suo tema da sempre tabù, la sua prima prova dietro alla macchina da presa e abbandonata l’idea iniziale di interpretare il ruolo della protagonista, sceglie Jasmine Trinca, da poco presente nelle sale con l’apprezzato “Un giorno devi andare” di Giorgio Diritti, per portare sullo schermo l’intensa storia scritta dal triestino Mauro Covacich “Vi perdono”.

Esordio che si aggiudica subito la presenza al prossimo Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, “Miele” torna a indagare il tema dell’eutanasia immergendo la riflessione in una ricca trama fatta di amore, bellezza, amicizia, dolore e pietà.

Riccardo Scamarcio, nel ruolo di produttore, ha sottolineato come “Miele” sia stato un film fortemente voluto, definendolo «una storia necessaria», che pone delle questioni universali per poterle condividere con gli spettatori. Pensiero ribadito dalla stessa regista, che ha dichiarato: «Non è detto che debba avere una risposta, ogni storia personale può averne una diversa, ma il film vuole porre questi interrogativi. Pensarci, rifletterci e parlarne».

Irene, Jasmine Trinca, è una trentenne, di professione medico che a un certo punto della sua vita decide di

Una scena del film.

investire le proprie conoscenze per aiutare a morire i malati terminali che vogliono porre fine alla loro agonia. È una giovane donna che vuole sostenere le persone la cui dignità di esseri umani è stata compromessa dalla sofferenza, e lo fa praticando l’eutanasia in clandestinità. Irene non ha dubbi: i malati che vogliono liberarsi dalla pena e dal dolore hanno il diritto di poterlo fare, così diventa un silenzioso e inesorabile angelo della morte. La sua convinzione però vacilla dopo l’incontro con un settantenne in perfetta salute – Grimaldi, interpretato da Carlo Cecchi, grande attore e regista teatrale spesso prestato al cinema – che chiede il suo aiuto perché ritiene di aver vissuto abbastanza.

L’incontro non mette in discussione la sicurezza con cui la protagonista aveva intrapreso questa missione e anima un confronto serrato che nutre la relazione tra i due con sottintesi e ambiguità affettive.

Nel cast anche i bravi Libero De RienzoVinicio Marchioni e Iaia Forte. “Miele” è una produzione Buena Onda – la società fondata dalla Golino con il compagno Riccardo Scamarcio e Viola Prestieri, in collaborazione con la Rai Cinema – in coproduzione con Les Films des Tournelles e Citè Films.

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By | 2013-05-03T12:00:18+00:00 03/05/2013|Categories: Magazine|Tags: , , , |0 Comments

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Marta Zannoner
Prima o poi la troverò una frase accattivante da scrivere. Forse.