Google in testa al nuovo Cool IT leaderboard Report

Greenpeace ha pubblicato la scorsa settimana la nuova graduatoria del Cool IT leaderboard Report, lo studio compiuto da Gary Cook, che analizza la sostenibilità ambientale delle imprese hi-tech. Tre i parametri considerati per stilare la classifica, arrivata ormai alla quinta edizione:  l’utilizzo che le varie imprese fanno della tecnologia per ridurre le emissioni di gas serra, l’impatto energetico dovuto a fonti rinnovabili, e la promozione di azioni pro-ambiente. Quest’anno l’azienda che risulta essere la più ecologica tra le venti prese in esame risulta essere Google, salita di ben sette posizioni rispetto allo scorso anno.

Colpo di scena o risultato atteso? A far salire l’azienda al primo posto non sono state tanto le soluzioni climatiche e il supporto pubblico ad azioni ecologiche, comunque notevoli, quanto l’impressionante e dettagliato piano che ha fornito per conseguire una riduzione delle emissioni. Risulta infatti che Google abbia investito quasi un miliardo di dollari nei vari settori dell’energia pulita. In aggiunta a questo, Cook sostiene che Google stia continuando a fare pressione sulle politiche degli Stati Uniti e dell’Europa, per  evidenziare la necessità immediata di ridurre drasticamente le emissioni.

C’è stato però,in generale, un calo notevole dei punteggi riguardanti la sensibilizzazione politica messa in atto da questo settore. Le industrie Tech hanno la capacità di modificare notevolmente l’impatto dell’attività umana sull’ambiente, ma spesso rimangono su un ambito d’azione puramente teorico. Molte compagnie hanno perso punti rispetto alle classifiche degli anni precedenti per aver presentato progetti vaghi per limitare il loro impatto sul clima, e per la mancanza di qualsiasi progetto a lungo termine per la conversione all’uso di energia rinnovabile.

Consulta qui il collegamento alla classifica completa.

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By | 2012-02-10T22:38:46+00:00 10/02/2012|Categories: Mondo, Tecnologie|Tags: , , |0 Comments

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Chiara Zanchetta
In testa un uragano di idee, in tasca due lauree in Comunicazione. Nella vita? Chi lo sa