Google Plus è la rovina di Google

Google Plus, il social network dove stare in solitudine. Ecco come potrei descrivere il flop social di casa Mountain View ai non iscritti. Con il predominio di Facebook e Twitter le nuove realtà fanno difficoltà ad emergere. Realtà con fondi d’investimento e personale qualificato come Google non sono da meno. Tramite il suo blog, James Whittaker, ex-ingegnere di Google ed ora sotto il libro paga di Microsoft, svela i segreti attorno a questo socialflop.
Nello sfogo di Whittaker si può leggere che il social network ha portato l’azienda ad un rapido e repentino cambiamento. Lo spirito creativo e di innovazione avrebbe lasciato il posto all’esclusiva attenzione verso la pubblicità e alla competizione contro il social network di Mark Zuckerberg.

“La Google che mi appassionava era un’azienda tecnologica che spingeva i suoi dipendenti a innovare. La Google che ho lasciato era un’azienda di pubblicità con un solo obiettivo: il profitto.”

Il tentativo di controbattere la supremazia di Facebook è stata dunque la rovina di quella che un tempo era l’azienda del “Don’t be evil“.
L’approccio sperimentale e creativo che ha contraddistinto il lavoro del team di sviluppo che ci ha regalato prodotti e servizi del calibro di Google Chrome e GMail è stato messo da parte da Larry Page dopo il suo avvento come nuovo CEO. Ora quello che importa a Page è di contrastare con ogni mezzo Facebook, impedendogli di crescere sempre di più e intaccare il mercato della pubblicità online di cui Google regna sovrana.
Whittaker conclude con un ironico e amaro:

“Google si è comportata come il bambino ricco che non è stato invitato alla grande festa del social web. E così, ha provato a creare la sua festa personale. Ma non ci è andato quasi nessuno“.

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By | 2012-03-16T17:54:12+00:00 16/03/2012|Categories: Tecnologie|Tags: , , , , , |0 Comments

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