A Gorizia una grande rassegna su Paolo Caccia Dominioni

Sette sedi espositive del Friuli Venezia Giulia, in particolare di Gorizia e di Udine, accoglieranno da lunedì 4 novembre una mostra su un insolito personaggio, “milanese di Milano” come lui amava definirsi: il nobile eclettico Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo.

Nonostante sia stato definito pure un eroe, molti ancora non lo conoscono. Ecco il perché di questa rassegna che, dopo due anni di studio, raccoglie un vasto materiale riguardante la poliedrica personalità di questo straordinario uomo.

Paolo Caccia Dominioni e Renato Chiodini nel deserto egiziano.

Caccia Dominioni (Nerviano, Milano 1896 – Roma 1992), fu architetto, ma anche scrittore (Premio Bancarella), artista e soprattutto soldato. Proveniente dalla provincia di Milano, approdò nel territorio goriziano a causa della Prima Guerra Mondiale, a cui partecipò come volontario all’età di 19 anni e per la quale ricevette la Medaglia di Bronzo al valor militare. Ancor più rilevante fu il suo intervento nella II Guerra Mondiale, dove combatté in Africa settentrionale e fu decorato con ulteriori medaglie. Dopo il secondo conflitto nacque in lui la volontà di tornare nel deserto intorno ad El Alamein, dove rimase per più di 14 anni, per riesumare i resti dei Caduti, appartenenti a ogni nazione. Infine progettò e fece erigere per conto del Governo Italiano il celebre Sacrario di El Alamein, per il quale nel 2002 fu decorato alla memoria con la Medaglia d’Oro al valore dell’Esercito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Schivo e decisamente spartano nelle sue scelte di vita, progettò con vero amore le proprie opere,

Castello Formentini a S. Floriano del Collio Gorizia 1978 tavola di progetto.

tralasciando molto spesso gli introiti economici. In qualità d’ingegnere e soldato, toccò tutti e quattro i continenti e questa mostra dal titolo “Paolo Caccia Dominioni. Un artista sul fronte di guerra” – che s’inaugurerà passo passo durante i primi nove giorni di novembre, a partire da lunedì 4 novembre alla Galleria Dora Bassi di Gorizia (vernice ore 18.30) – scoprirà ogni aspetto di quest’ eclettico intelletto: dall’eccezionale e rapido segno alla scrittura connotata da “uno stile piacevole e avvincente, a tratti drammatico, privo di retorica, ma sempre in grado di allentare la tensione con un po’ di humor”, come annota l’Ammiraglio Sq. Ferdinando Sanfelice di Monteforte, docente di Strategia alla Cattolica di Milano e alle Università di Firenze e Trieste Polo di Gorizia, già Rappresentante Militare per l’Italia presso i Comitati Militari NATO e EU, il quale si è occupato con passione e lucidità dell’approfondimento storico della rassegna. Quest’ultima è stata invece ideata e curata da Marianna Accerboni, architetto e critico d’arte, mentre l’organizzazione dell’evento e la linea grafica si devono all’architetto Riccardo Moro.

Castagnevizza, fronte del Carso, 1917 – 1964.

Nell’esposizione si scopriranno le imprese gloriose in guerra, il temperamento intelligente, controllato e umanissimo di Caccia Dominioni e la sua arte nel segno e nella scrittura attraverso più di 600 pezzi. Tra questi, i progetti riguardanti i restauri di storiche magioni – per esempio Castello e Golf Hotel a S. Floriano del Carso, Palazzo Lantieri a Gorizia ecc. – i disegni, i dipinti, gli scritti, molti dei quali realizzati sul fronte del Carso durante la Grande Guerra o subito dopo in Libia, poi nella campagna d’Etiopia del 1935/ ‘36 e quindi in Africa settentrionale nel corso del 2° conflitto mondiale, e  ancora documenti e testimonianze.

Per dimostrare ancora una volta la rilevanza di Caccia Dominioni, si è deciso di raccogliere le testimonianze inedite di chi conosceva il “milanese di Milano” con un video dal titolo “Ritratto inedito in otto interviste” a cura di Marianna Accerboni e per la regia di Elio Velan, realizzato con il sostegno di Pro Loco di Fogliano Redipuglia e il contributo di RFI – Rete Ferroviaria Italiana.

Gli appuntamenti non finiscono qui: per meglio approfondire il lavoro di Caccia Dominioni a partire dal 21 novembre alle ore 17 viene proposta una visita guidata alla Biblioteca Isontina; venerdì 22 novembre alle ore 18 invece verrà presentato alla Sala del Consiglio del Comune di Gorizia (Piazza Municipio 1) il video “Ritratto inedito in otto interviste”.

Sabato 14 dicembre ore 10 il pubblico potrà entrare nel vivo della vicenda bellica di Paolo Caccia Dominioni partecipando alla visita guidata nei luoghi del Carso che lo videro presente nel I° conflitto mondiale. Inoltre ogni domenica ore 16.30 vi sarà la possibilità di una visita guidata alla mostra a Palazzo Lantieri e alle ore 18 alla Galleria Dora Bassi. Infine un finissage d’eccezione con un evento multimediale di poesia, musica e luce concluderà la rassegna, per poi riaprire i battenti nel maggio 2014 alla Biblioteca S. Crise di Trieste e successivamente, tra il 2013 e il 2014, in Sedi Istituzionali a Bruxelles.

 

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