Grayson nullo, Hasbrouck micidiale: Trieste si inchina in gara uno

Archiviata una stagione regolare oltre le più rosee aspettative per la qualità mostrata in campo e per la conquista del settimo posto assoluto in Serie A2 Gold che significa post season, la Pallacanestro Trieste si ripresenta in campo dopo la decisiva vittoria di domenica sul campo ostico di Ferentino per iniziare un’avventura chiamata play-off. In terra alabardata, in virtù dell’incrocio con le compagini di Serie A2 Silver, arriva la Mobyt Ferrara, capace di piazzarsi seconda alle spalle di Treviso nel girone argentato. Emiliani da non sottovalutare assolutamente, soprattutto considerando che annoverano tra le loro fila Kenneth Hasbrouck, atleta americano con una parentesi nientemeno che nei Miami Heat, massimo realizzatore della Silver con più di 20 punti a partita, nonché leader per palle rubate. Ad affiancarlo una squadra solida, capace di conquistare 20 vittorie su 30 partite in regular season, grazie anche agli 11 punti ad allacciata di scarpe della guardia Troy Huff e dell’esperienza di Michele Ferri in cabina di regia. Numeroso il pubblico accorso a sostenere i padroni di casa biancorossi contro i biancoblù, ma vedere lo spicchio destinato ai sostenitori ospiti pieno non può che far sorridere coach Martelossi e i suoi ragazzi.

Che Hasbrouck abbia voglia di giocare lo si capisce fin dal riscaldamento quando infila quattro bombe in sequenza ma deve ancora aspettare qualche minuto prima della palla due alzata dal signor Scrima, preda dei biancorossi. Non sembra essere una partita sotto i migliori degli auspici per i ferraresi, dopo mezzo minuto soltanto Benfatto salta per conquistare un rimbalzo, accusa un dolore lancinante alla gamba ed è costretto a prendere la via degli spogliatoi. Ci pensa però Hasbrouck ad aprire le danze con la bomba, subito imitato da Coronica con il jumper. Tonut alza l’alley oop per Holloway ma senza esito, Hasbrouck fa lo stesso dall’altra parte e Huff realizza, poi Tonut scippa Ferrara e si invola a inchiodare: la partita è spettacolare. Il mismatch tra Coronica e Castelli è evidente, se il numero 4 triestino rende 12 centimetri al 7 in maglia blu e Ferrara prova a approfittarne privilegiando il gioco sotto le plance: coach Dalmasson capisce l’antifona, chiama minuto e lancia nella mischia Candussi. Il pubblico triestino si infiamma subito per cercare di mettere pressione alla terna di grigi , Ferrara non si fa intimorire e si presenta spesso e volentieri in lunetta giocando d’esperienza contro la difesa aggressiva di Carra e soci. Tonut non trova la via del canestro e ci voglioni i punti e i rimbalzi di Holloway e Candussi a tenere Trieste in scia: con gli ultimi due tiri liberi del lungo americano Trieste torna sotto, ma non ha fatto i conti con Casadei, che scocca la tripla che si insacca sulla sirena. Alla fine del primo quarto è 12 a 16 per gli ospiti.

Dopo il 2/7 da due del primo periodo, Holloway decide che è il caso di avvicinarsi a canestro, difesa che si accentra e Mastrangelo punisce da tre, ma Casadei gioca una partita sontuosa dall’altra parte, offrendo il passaggio smarcante a Castelli, prima, e mettendosi in proprio per l’and one, in seguito. Coach Martelossi si gioca allora la carta della zona 2-3 , che mette in difficoltà i giuliani e tocca a Holloway rispondere nuovamente presente, con due liberi che regalano ossigeno ai suoi. Hasbrouck fiuta il momento difficile dei biancoblù, segna un tiro in faccia a Tonut e offre l’assist a Pipitone che si prende il fallo, sbagliando però i tiri liberi successivi. Ferri sfugge alla marcatura di Carra e mette una bomba in bello stile e l’errore è chiaramente del capitano che si fa ingannare da una finta, ma il play in maglia 14 non ci sta e pareggia i conti con una tripla nell’azione successiva. Prima della sirena di fine quarto, c’è spazio per due tiri liberi mandati a bersaglio da Holloway e per una stoppata mostruosa dello stesso americano che cancella il connazionale Hasbrouck: a metà partita è 32 a 33.

Primi due punti del quarto per Prandin in contropiede su assist di Holloway e primo vantaggio triestino, che si accresce quando Holloway decide di salire in cattedra con una schiacciata in contropiede e un tap in offensivo, ma Ferrara non molla , rispondendo colpo su colpo alle offensive giuliane. Quando poi Hasbrouck si prende il fallo e fa 2/2 dalla lunetta e Amici ruba palla per andare a affondare la palla nel canestro triestino, il pareggio è servito: 41 a 41. Candussi la spiega in post basso a Casadei con un perno granitico, Prandin ci crede, recupera una palla vagante e segna due punti in contropiede: sono momenti di pura frenesia e il pubblico non può che essere soddisfatto, se non altro per l’energia smodata messa in campo dai giocatori. Si chiude sul 49 a 51 il quarto più intenso del match.

Due liberi di Tonut e due appoggi da sotto di Holloway riportano in testa Trieste a inizio ultimo quarto, ma non hanno fatto i conti con il carattere di Amici, che dopo una partita dalle mille difficoltà piazza due triple consecutive che riportano i suoi a contatto. Seguono momenti di tensione che si tagliano con il coltello: risultato inchiodato sul pareggio per vari minuti, prima che Ferri insacchi la bomba dall’angolo e che Hasbrouck lo imiti da posizione più centrale, per consegnare il +6 alla formazione emiliana. Sembrerebbe un colpo irrecuperabile per i padroni di casa, che però tirano fuori la grinta che gli contraddistingue con 5 punti di fila targati Tonut, che però esagera nell’azione successiva: Castelli ringrazia e mette la bomba sul ribaltamento di fronte. Questa volta sì che il colpo definitivo è servito, anche perché Amici ha voglia di esagerare e mette anche lui il tiro da tre. Ultimo minuto di puro garbage time e Trieste incassa una sconfitta meritata: tra tre giorni servirà una reazione d’orgoglio netta, se si vuole che il sogno prosegua.

PALLACANESTRO TRIESTE – MOBYT FERRARA (12-16, 32-33, 49-51) 

TRIESTE: Coronica A. 4, Fossati M., Norbedo M. n.e., Tonut S. 16, Ferraro M. n.e., Mastrangelo D. 3, Grayson I., Candussi F. 10, Carra M. 11, Marini L., Holloway M. 20, Prandin R. 4 All. Dalmasson E.

FERRARA: Huff T. 6, Bottioni R. 2, Castelli R. 10, Amici A. 18, Ferri M. 9, Casadei D. 6, Benfatto M. 1, Pipitone V. 2, Verrigni E. n.e., Ghirelli M. n.e., Hasbrouck K. 20 All. Martelossi A.

Arbitri: Scrima A., Bonfante L., Gagno G.

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By | 2015-04-24T12:17:05+00:00 24/04/2015|Categories: Sport|Tags: , , , |0 Comments

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Joel Cociani
Nato a Trieste nell'88, sono italiano e francese. Studio per diventare un interprete, ma il mondo del giornalismo mi ha sempre affascinato, se non altro perché è una scusa per poter fare il rompiscatole senza dovermi giustificare.